Laurea in pelle con BCN Concerie: in fiera i lavori degli studenti

Leather degree with BCN Concerie: the students' work at the fair

I tre progetti per una “laurea in pelle” approdano a Lineapelle 100. BCN Concerie (Santa Croce sull’Arno) ha accompagnato tre studenti nel percorso finale di studi. Lo ha fatto mettendo a loro disposizione i materiali, nonché affiancandoli nell’utilizzo. A collaborare con BCN Concerie sono stati due ragazzi che hanno conseguito la Laurea triennale in Design della Moda e Arti Multimediali (curriculum Design della Moda) presso l’Università IUAV di Venezia. E una studentessa che ha concluso il corso Undergraduate Fashion Designer di Polimoda. I tre giovani hanno scelto i materiali in conceria per progettare e realizzare collezioni di abbigliamento in pelle. Gli outfit, dicevamo, saranno in esposizione presso lo stand dell’azienda nei tre giorni della 100ma edizione di Lineapelle (Fieramilano Rho, 20-22 settembre 2022).

Spazio agli studenti

“BCN Concerie vuole dedicare spazio e tempo agli studenti – ha commentato Roberto Lupi, titolare dell’azienda insieme al fratello Renzo – che hanno concluso il corso di studi e che hanno utilizzato la pelle BCN nelle collezioni. Così diamo loro voce e concretezza”. Non è la prima volta che l’azienda collabora in progetti di formazione. Ma questa volta ha voluto dar loro ancor più visibilità, accogliendoli nel proprio spazio espositivo in uno dei saloni fieristici più importanti del settore.

 

L’esperienza in conceria

“Ho scelto le pelli nello showroom BCN, toccando e testando ogni campione fino a trovare spessore, lucentezza e resa del prodotto più adatti per gli outfit finali – ha raccontato Rebecca di Fazio, neo-diplomata Polimoda -. Tutto questo anche grazie al team BCN, che ha saputo consigliarmi il giusto tipo di pelle appena visti i miei disegni e capito la mia ricerca. Lavorare la pelle è stata un’esperienza unica”.

Laurea in pelle

“Aver potuto lavorare con un materiale prezioso e malleabile come la pelle è stata una grande opportunità – ha dichiarato Caterina Dal Bianco, studentessa dello IUAV -. Mi ha permesso di confrontarmi con metodi di montaggio e lavorazioni che non conoscevo”. Un’esperienza nuova e stimolante, anche il suo collega di studi, Giammarco Muschio: “Quando ho visto e toccato per la prima volta la pelle selezionata, ho immaginato già la vestibilità del capo e tutti i dettagli necessari per valorizzare la delicatezza estetica del materiale”. (mvg)

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