L’area pelle cerca dipendenti: selezioni tra Lazio e Toscana

L’area pelle cerca dipendenti: selezioni tra Lazio e Toscana

L’area pelle cerca dipendenti. Ma, spesso, trovarli non è facile. Le difficoltà di concia, calzatura e pelletteria nel far incontrare domanda e offerta sono note da tempo. Una problematica che risalta ancora di più quando la cronaca fa emergere notizie di significative ricerche di personale. Tre, in particolare, sono d’attualità in questi giorni.

La pelletteria (nel Lazio)
Fabio Martinelli
è l’amministratore delegato e il co-fondatore di Dimar Group (Valentano, provincia di Viterbo). La sua azienda produce borse in pelle per i principali marchi del lusso. Martinelli è intervenuto on air durante la rubrica “Il posto in fabbrica” di Radio RTL annunciando la necessità di selezionare 40 lavoratori entro il 2020. A Dimar servono tagliatori e preparatori di pellami, scarnitori, tingitori, addetti alle cuciture e al controllo finale del prodotto. Il reclutamento è rivolto a giovani anche senza esperienza specifica. Perché Dimar Group organizzerà un piano di formazione ad hoc.

La conceria (in Toscana)
Alla ricerca di personale è anche una conceria di Ponte a Egola, il cui processo di selezione è stato affidato all’agenzia Atempo di Santa Croce. L’azienda sta cercando di reperire 10 posizioni nel reparto di rifinizione e tra gli addetti ai bottali. L’espansione dell’organico della conceria è urgente. Perché in ballo c’è, come si legge online, “un’importante commessa che andrà evasa nei prossimi mesi”. Ai candidati che lavoreranno nel reparto bottali è richiesta un’esperienza maturata nella stessa area.

La calzatura (ancora in Toscana)
La terza azienda in cerca di personale è Mexis Group. La cooperativa di Monsummano Terme, come riporta Il Tirreno, ha bisogno di un’ulteriore decina di operai per la produzione di sneaker di lusso per i grandi brand della moda. Per questa ragione, Mexis ha aperto posizioni per individuare nuovi addetti alla rifinitura e alla cucitura delle scarpe. Un anno e mezzo fa circa, la stessa cooperativa aveva assorbito 15 dei 51 dipendenti per i quali Defi Pratesi aveva da poco avviato la procedura di licenziamento.

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