A chi insiste col merger, Ferragamo dice di sentirsi forte da solo

A chi insiste col merger, Ferragamo dice di sentirsi forte da solo

Quando si parla di Salvatore Ferragamo, c’è sempre chi insiste col merger. Gli ultimi sono quelli di Citigroup, secondo cui la griffe è l’azienda perfetta per una grande acquisizione, destinata a finire nel mirino di una big del lusso. Ma c’è chi non è d’accordo. La prima è Micaela Le Divelec, CEO di Ferragamo: “Abbiamo le carte in regole per giocarcela stand alone. Se poi l’azionista dovesse fare riflessioni diverse, questo io non lo so”. A conforto di questo, la promozione di Goldman Sachs. La società strizza l’occhio al lifestyle, ma investe sul suo core business: pelletteria e calzatura.

Chi insiste col merger

Non vedo nessun movimento di M&A, anzi quelli iniziati mi pare che rischino di saltare”, ha aggiunto il vicepresidente di Ferragamo Michele Norsa. Le Divelec, riporta MF Fashion, ha confermato la ripresa delle vendite in Cina e Asia, ma anche esternato alcune importanti considerazioni sul futuro del marchio. Un futuro influenzato dal fatto che “ci sono sempre meno occasioni formali, per cui vengono acquistati prodotti di lusso, ma più facili da indossare”. Insieme al ringiovanimento della clientela (“nei negozi sta entrando una clientela sempre più giovane”), il trend, riconosce la CEO, spinge la grigge verso il lifestyle. Senza però dimenticare il suo DNA. “La pelletteria ha ancora un grande potenziale inespresso, parallelamente stiamo investendo sul business delle calzature. L’abbigliamento serve a fare da collante tra i due mondi”.

 

 

La risposta agli spifferi

Il “possiamo farcela da soli” della CEO di Ferragamo è la replica ad un recentissimo report di Citigroup, come riporta Affari Italiani. La banca americana sostiene che, nonostante i punti di forza e le ripetute dichiarazioni della proprietà, Salvatore Ferragamo è la società tipo per un possibile deal. Le nuove valutazioni di Goldman Sachs supportano la tesi di Le Divelec. La scorsa settimana la banca d’affari ha promosso la griffe in seguito al miglioramento delle stime sulla redditività e sulla generazione di cassa per il 2022, oltre alla modifica dei parametri di valutazione dell’azienda. Ora il consiglio è quello di acquistare azioni. (mv)

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