Bertelli lavora ai prossimi 50 anni di Prada e investirà così

Bertelli lavora ai prossimi 50 anni di Prada e investirà così

“Io non lavoro pensando ai prossimi 5 anni, ma ai prossimi 50”. Lo afferma Patrizio Bertelli che guida il gruppo Prada insieme a sua moglie Miuccia Prada. Per Bertelli la sfida del futuro sarà coniugare la dimensione artigiana con le nuove tecnologie. Il gruppo ha comunicato che per il 2023 ha destinato 60 milioni di euro a investimenti nella filiera produttiva. E sta valutando anche possibili acquisizioni di produttori sul territorio. Tuttavia, la maggior parte degli investimenti sarà convogliata per l’ampliamento e il miglioramento dei siti produttivi già esistenti e per l’acquisizione di strumenti innovativi. Ecco nel dettaglio come investirà Prada.

Geografia produttiva

Il gruppo dispone di 24 stabilimenti produttivi, di cui 21 in Italia. Circa il 10% dell’abbigliamento è prodotto internamente, come quasi il 30% della pelletteria e circa il 50% delle calzature. (fonte Fashion Network). Percentuali che Massimo Vian, direttore industriale di Prada, commenta così: “Siamo altamente autosufficienti nella produzione” (fonte MF Fashion).

 

 

Prada investirà così

Prada ha investito 70 milioni di euro nel 2022 per rafforzare la sua capacità produttiva attraverso acquisizioni e migliorando i processi industriali e digitali. Nel 2023 ha messo a budget altri 60 milioni di investimenti. Oltre a possibili acquisizioni che il gruppo sta valutando, gli investimenti previsti (schematizzati da Il Sole 24 Ore) sono così suddivisi:

> allestire un nuovo impianto produttivo dedicato alla produzione automatizzata delle sneaker a Levane (Arezzo). Il nuovo sito sarà svelato entro la fine dell’anno e si estenderà su 9.000 metri quadrati, accogliendo 250 dipendenti. “Nel mondo del lusso saremo i primi ad adottare un processo di automatizzazione della produzione” chiarisce Vian;

> incrementare la capacità produttiva e l’efficienza della Tannerie Limoges, rilevata nel 2014;

> incrementare la produzione di borse a Scandicci (Firenze) e a Terranuova Bracciolini (Arezzo). Nel 2024 verrà costruita una seconda fabbrica a Piancastagnaio (Siena);

> raddoppiare lo stabilimento di maglieria di Torgiano (Perugia).

Prima dei francesi

“Siamo stati i primi a investire sulla filiera – commenta Bertelli -, anche rispetto ai francesi. Avere una filiera completa è un impegno per un’azienda, ma è sicuramente l’asset principale per dare importanza alla sua storia”. (mv)

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