Burberry migliora nel trimestre e il merito è della pelletteria

Burberry migliora nel trimestre e il merito è della pelletteria

Burberry migliora sensibilmente le vendite nei negozi. In altre parole, passa dal -45% del periodo aprile-giugno al -6% dell’ultimo trimestre fiscale, chiuso il 26 settembre. Gli analisti si aspettavano un calo delle vendite comparabili del 12%. Il merito è della pelletteria. Bene Cina (+10% le vendite in Asia nel trimestre) e online (crescita “high double digits”). “Siamo incoraggiati dalla nostra generale ripresa e dalla forte risposta al nostro marchio e al nostro prodotto, in particolare tra i nuovi e più giovani clienti” ha detto il CEO Marco Gobbetti.

Il semestre

Burberry ha chiuso il primo semestre dell’esercizio fiscale (marzo/settembre) con ricavi a quota 878 milioni di sterline. Significa un calo del 31% rispetto all’anno precedente. L’utile operativo rettificato è sceso del 75%, chiudendo a 51 milioni di sterline. Marco Gobbetti ha dichiarato che il marchio è stato “veloce ad adattarsi” durante la pandemia, compiendo progressi in relazione ai suoi obiettivi strategici. La griffe, però, è rimasta cauta sulle prospettive per l’intero anno. E spiega che, da un lato è “incoraggiata” dalla ripresa registrata nel secondo trimestre, dall’altro rimane “consapevole dell’incerto contesto macroeconomico”.

 

 

Il merito è della pelletteria

Protagonista dell’ultimo trimestre è stata la pelletteria. Burberry ha sottolineato l’ottimo risultato della linea di borse Pocket (nella foto, tratta da burberry.com) in Cina “che ha registrato una crescita a due cifre” si legge nella nota del brand. “I modelli Lola, TB, Pocket e Title ora rappresentano oltre il 60% delle vendite di borse da donna”. La griffe britannica ha affermato che, grazie all’appeal dei nuovi prodotti, ha ridotto le vendite promozionali, strategia che proseguirà in futuro. (mv)

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