Con il rincaro dei prezzi CHANEL dice di proteggere la sua filiera

Con il rincaro dei prezzi CHANEL dice di proteggere la sua filiera

Covid-19 con il rincaro dei prezzi non c’entra, assicura CHANEL. E invece un po’ sì. La notizia che la griffe del lusso si appresta a ritoccare all’insù i listini cinesi ha sorpreso un po’ tutti. A cominciare dai consumatori della Repubblica Popolare, affrettatisi a fare shopping prima degli effettivi adeguamenti dei cartellini. Ma dai piani alti di CHANEL ci tengono a precisare che la mossa non insegue la pandemia di Coronavirus. Nel senso: non è una scorciatoia utile a fare cassa dopo i (magri) mesi di lockdown. Serve, invece, a riconoscere il giusto valore al prodotto quando la filiera va messa al sicuro.

Il rincaro dei prezzi

Dunque, come riepiloga WWD, CHANEL ha pianificato un aumento dei prezzi compreso tra il +5 e il +17%. Lo scatto riguarda un range ridotto di borse e di prodotti di piccola pelletteria, mentre non interessa i modelli stagionali della pelletteria, il ready-to-wear e le scarpe, così come profumi e beauty. Si comincia a breve in Cina, dicevamo, e si seguirà nel resto del mondo, con scartamenti che tengono conto delle fluttuazioni valutarie. Non c’è intenzione di rifarsi sui consumatori, ribadisce CHANEL: è sua prassi, ricorda WWD, ricalcolare i prezzi due volte l’anno per adeguarli alle condizioni di mercato e ai rapporti di cambi, nonché allinearli “all’aumento costante dei costi di produzione e delle materie prime”.

C’è una filiera da proteggere

Il prezzo di una borsa riflette non solo il senso di esclusività, ma anche i nostri valori – rivendica CHANEL –. Comprare un nostro accessorio significa acquisire l’expertise e il design francese, il nostro inesauribile impegno nel preservare competenze e capacità artigianali, unite a manifattura all’avanguardia e provenienza garantita delle materie prime, come pelli e ornamenti”. Malgrado dalla maison francese non entrino nel dettaglio di quanto i vari fattori abbiano influenzato la scelta, dalle risposte a WWD si capisce che la questione della catena del valore è prioritaria. “In questi tempi così sfidanti per i nostri fornitori e manifatturieri – si legge – è essenziale per CHANEL continuare a sostenerli nel miglior modo possibile. Il know-how, che combina tradizione e innovazione, va preservato. È uno sforzo costante. Il prezzo dei prodotti ne è un riconoscimento”. La maison francese ci tiene a ricordare che il suo impegno nella filiera è diretto: “Come ogni altro brand del lusso, CHANEL sta facendo sforzi finanziari per mettere al sicuro la sua supply di pelli di alta qualità, investendo nella catena del valore e acquisendo fornitori – conclude –. Questi investimenti sono essenziali per garantire la longevità di un prodotto così iconico, ai livelli di qualità graditi dai clienti”.

 

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