Dior, Valentino e Ferragamo: le griffe oltre lo stop alle sfilate

Dior, Valentino e Ferragamo: le griffe oltre lo stop alle sfilate

Showroom virtuali, pre-collezioni tarate sugli attuali livelli produttivi, sfilate co-ed a settembre. Basta dare una scorsa agli appunti di Dior, Valentino e Ferragamo per capire come le griffe non demordano davanti all’epidemia e ad alcune delle sue conseguenze. Saltano le fashion week di giugno? Nessuno si perde d’animo. Anzi, come racconta MFFashion, si inizia subito a lavorare alle soluzioni alternative.

Dior, Valentino e Ferragamo

Stiamo preparando attivamente il futuro inventando altri modi di pensare all’avvenire e di scrivere la nostra storia”. A Parigi si studia. I vertici di Dior confermano a MFF che “la maison sta studiando un nuovo modo di svelare le collezioni, al di là della forma tradizionale della sfilata, per preservare la sicurezza e la salute di tutti, nostre massime priorità”. Sulle modalità è ancora presto per sbilanciarsi: “Questa crisi sanitaria senza precedenti – continuano dalla griffe – ci spinge a immaginare eventi dedicati alla moda e all’alta moda, in modo ancora più creativo e moderno. Potrebbero così nascere nuove emozioni, nuovi sogni”.

Le intenzioni di Valentino

Stiamo sviluppando diversi piani d’azione per fronteggiare la situazione attuale – affermano dalla maison controllata dal fondo Mayhoola –, soprattutto a seguito delle disposizioni governative che hanno portato alla chiusura dei nostri siti produttivi sul territorio italiano”. Quali sono le opzioni al vaglio? “Stiamo elaborando nuovi calendari per le campagne vendita delle pre-collezioni – continuano – e ci stiamo attrezzando con sistemi di vendita innovativi e da remoto, oltre che continuare a valorizzare un’attitudine seasonless che coltiviamo ormai da alcuni anni”. In ogni caso, bisogna ancora aspettare per il verdetto: “Considerando il continuo mutamento dello scenario socio-economico – concludono da Valentino –, riteniamo prematuro ad oggi ufficializzare il piano d’azione”.

 

 

E quelle di Ferragamo

Il management di Ferragamo è certo che le pre-collezioni si possono presentare in modalità di showroom virtuale. Una formula “già adottata in occasione delle ultime sfilate Donna, quando a causa dell’epidemia in corso, per la maggior parte dei mercati era impossibile viaggiare”. A questo punto, è “una modalità che ha funzionato bene e che andrebbe solo perfezionata. Stiamo valutando l’ipotesi di sfilare co-ed a settembre – proseguono dal brand fiorentino –. Monitorando con attenzione la situazione, che a livello globale è ancora fortemente incerta e non rende facile prendere qualsiasi decisione”. In ballo ci sono anche le pre-collezioni: “In caso venisse confermata la decisione di sfilare co-ed, le due collezioni ss 2021 verrebbero vendute in concomitanza – è la posizione di Ferragamo –. Per le collezioni pre-spring in questi giorni sono in atto alcune valutazioni sulle tempistiche, anche tenendo presente la chiusura della filiera produttiva e dei fornitori. Potremmo farcela, ipotizzando proposte di collezione più ridotte e focalizzate, ma che consentano consegne nei negozi nei tempi previsti”. C’è un lascito di questa esperienza, la pandemia di Coronavirus, che Ferragamo non sottovaluta. “L’atteggiamento delle persone, che certamente sarà molto più cauto e porterà per molto tempo ad evitare luoghi affollati”.

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