Il CEO Bartolomeo Rongone spiega il segreto di Bottega Veneta

Bottega Veneta è (sempre più) sotto i riflettori. La sua performance nel terzo trimestre è stata impressionante: +20,7% a cambi costanti. La griffe della scuderia Kering è tornata alla ribalta lo scorso anno grazie alle borse Pouch, alle décolleté con la punta quadrata e ai trench firmati dal nuovo direttore creativo Daniel Lee. Senza dimenticare il “caso Padded Cassette” (a destra, nella foto), borsa diventata l’indiscussa regina dei social network. Il segreto di Bottega Veneta, lo spiega il suo CEO, Bartolomeo Rongone (nel riquadro, al centro in alto) in un’intervista rilasciata a Business of Fashion.

Il segreto di Bottega Veneta

Gli accessori rimangono la proposta principale, ma il marchio ha “cambiato visione”. Rongone, infatti, spiega che, “con l’arrivo di Daniel Lee (nel riquadro, al centro in basso), siamo passati da un unico prodotto a un profilo e a un atteggiamento” nuovi. I risultati finanziari sono una conseguenza di questa visione”. Non più solo borse intrecciate in pelle (intrecciato che, tra l’altro, evidenzia un profondo upgrading creativo), ma anche scarpe, prêt-à-porter e gioielli. Non a caso, sottolinea BoF, in questa stagione invernale, il pezzo forte di Bottega Veneta non è tanto una borsa, quanto lo stivale Tire (nella foto a sinistra).

Nuovi consumatori

Lo stile di Daniel Lee è riuscito a catturare anche quella fetta di giovani consumatori che prima Bottega Veneta faticava a intercettare. Risultato: i clienti BV di età inferiore ai 40 anni ora valgono circa il 60% delle vendite. L’anno scorso questa percentuale era meno della metà, ha spiegato Kering in una recente call. Non a caso, dunque, il motore di ricerca fashion Lyst ha affermato che le ricerche di borse Bottega Veneta nel terzo trimestre 2020 sono aumentate dell’89%. Da notare: quelle dell’intera categoria “borse” si sono fermate al +31%.

La virtù della gradualità

Nonostante il boom dell’ultimo trimestre, gli analisti non credono che Bottega Veneta esprimerà una crescita vertiginosa, come quella di Gucci. In altre parole, propendono per un’ascesa lenta ma graduale, più simile al trend di Saint Laurent. (mv)

Foto tratte da kering.com e bottegaveneta.com

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