Kering sa come rialzarsi dal semestre “più difficile di sempre”

Kering knows how to recover from “the toughest period we have faced”

Senza tanti giri di parole, la casa madre definisce quello appena concluso il semestre più difficile di sempre. I numeri, d’altronde, parlano chiaro. Gucci perde il 45% nel secondo trimestre. Saint Laurent si attesta a -48%, mentre Bottega Veneta si conferma, pur col suo -24%, il brand più resiliente. Kering non fornisce numeri specifici, ma giudica buone le performance di Balenciaga e Alexander Mc Queen (grazie alla scarpe). Il primo semestre del conglomerato francese del lusso si chiude con vendite complessive a -30,1%. Nel periodo l’utile derivante dalle operazioni continuative è in calo del 63,4%. “È giusto dire che il primo semestre del 2020 è stato il periodo più difficile che abbiamo affrontato. Usciremo da questa crisi ancora più forti” ha commentato il presidente e amministratore delegato François-Henri Pinault.

Il semestre “più difficile di sempre”

I ricavi consolidati del primo semestre 2020 di Kering valgono 5,3 miliardi di euro, in calo del 29,6% a cambi attuali e del 30,1% su basi comparabili. Nel solo periodo aprile-giugno il calo è stato del 43,5%. Non poi così male: le stime di UBS citate da Reuters prevedevano il -46%. Il gruppo francese ha registrato una forte accelerazione delle vendite online, in crescita del 47,2% nei primi sei mesi e del 72,4% nel secondo trimestre. “La redditività operativa si mantiene in buona salute in un contesto di calo dei ricavi – recita la nota di Kering –. Il dato evidenzia la rapida risposta del gruppo alla crisi e la sua capacità di contenimento dei costi. Si prevede che le iniziative di contenimento dei costi continueranno a dare i loro frutti anche oltre il primo semestre”.

L’andamento dei brand

Gucci ha chiuso il semestre con un declino dei ricavi del 33,8% su base comparabile. Il marchio aveva fatto registrare una crescita a due cifre a gennaio. Dopo la riapertura dei negozi “ha riacquistato uno slancio favorevole con i clienti locali nei suoi principali mercati”, riporta il gruppo francese. Le vendite online segnano il +51,8% nel primo semestre. I ricavi di Yves Saint Laurent sono scesi del 30,6% su basi omogenee nel primo semestre, mentre quelli di Bottega Veneta sono scivolati del 9,5%. La categoria “Other Houses” che comprende Balenciaga, Alexander Mc Queen, ma anche Boucheron e Pomellato, è scesa del 25,8%.

La crescita rimane lontana

Il contesto attuale non minaccia i driver di crescita strutturale del gruppo o del settore del lusso nel suo complesso” afferma Kering nella nota. Il gruppo prevede che la perdita di fatturato registrata nei primi sei mesi dell’anno non dovrebbe essere compensata nel secondo semestre. “Le restrizioni ai viaggi peseranno ancora molto sul turismo ” sono le parole, riprese da Reuters, del direttore finanziario Jean-Marc Duplaix. (mv)

 

 

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