New York: la traumatica rivoluzione di Calvin Klein continua, mentre Diesel USA chiede di accedere al Chapter 11

Continua il periodo complicato di Calvin Klein che ha deciso di interrompere la produzione della sua linea top, Calvin Klein Collection, rinominata 205W39NYC, protagonista delle ultime sfilate del brand (nella foto, una borsa della collezione). Un altro scossone importante dopo il divorzio con Raf Simons (che aveva voluto e gestiva questa linea per elevare l’immagine del brand) e la rinuncia all’ultima New York Fashion Week. Con questo stop, il brand chiuderà il flagship store a Manhattan al civico 654 di Madison Avenue e anche Michelle Kessler-Sanders, presidente di Calvin Klein 205W39NYC, lascerà l’azienda entro giugno. Il fallimento della strategia di posizionamento verso l’alto del marchio ha suggerito a PVH Corp, che possiede Calvin Klein, di abbandonare definitivamente il progetto. Circa 100 licenziamenti tra New York e Milano. Difficoltà anche per Diesel USA che ha presentato la richiesta di accedere al Chapter 11 presso la Corte Fallimentare degli Stati Uniti nel Delaware. All’origine della richiesta, la diminuzione degli ordini all’ingrosso e il calo generale delle vendite. L’azienda vuole riorganizzare tutto il retail. (mv)

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