Scandicci, derby tra Kering e Richemont per una nuova maxiarea produttiva

Se Hermès punta in modo strutturale alla produzione in Francia, gli altri gruppi del lusso sembrano, invece, accentuare la propria “matrice italiana”. Il tutto, nonostante gli appelli e gli sforzi del Governo Macron per cercare di fermare gli investimenti all’estero e riportare lavoro all’interno dei confini francesi. Il fascino di Scandicci sembra, però, irresistibile, insieme alla qualità delle sue lavorazioni. Secondo quanto riporta il quotidiano MFF, Kering e Richemont sarebbero, infatti, pronti a nuovi investimenti. In particolare, entrambi avrebbero presentato un’offerta per rilevare un’area sulla quale sorge, così come comunicato dal Comune di Scandicci, “il Centro del Ministero delle Finanze per la gestione dei 740 delle regioni del Centro Italia, realizzato all’85% e, negli ultimi 30 anni, mai concluso né utilizzato, al punto da essere noto in zona come il “Palazzaccio”. È una struttura in cemento, su tre piani, costata ai tempi circa 120 miliardi di lire, con 28.700 metri quadrati di superficie edificata su un lotto di 58.000 metri quadrati. L’area verrà presto riqualificata e potrebbe essere utilizzata per ospitare nuove attività dei colossi del lusso, compresa la produzione. Un’opportunità che non è sfuggita a Kering e Richemont, già presenti in zona, che avrebbero presentato un’offerta al Comune toscano. MFF scrive che Kering avrebbe presentato l’offerta più alta per poter trasferire Saint Laurent. I due gruppi, ovviamente, non commentano. Una decisione potrebbe essere presa entro il 4 giugno da CDP Investimenti, società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, proprietaria dell’area. (mv)
Immagine tratta da un video pubblicato su video.sky.it.

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