Sono gli USA l’ago della bilancia per Burberry e Brunello Cucinelli

Sono gli USA l’ago della bilancia per Burberry e Brunello Cucinelli

Sono gli USA a frenare Burberry, ma allo stesso a lanciare Brunello Cucinelli. Entrambi, però, fanno registrare importanti progressi in Cina (che però ha un peso relativo nella griffe italianaCucinelli conferma di essere un marchio in grande spolvero. Burberry ha registrato un buon trimestre, anche grazie alla pelletteria. E spera di ricevere la spinta decisiva a settembre, quando arriveranno nei negozi i primi articoli disegnati da Daniel Lee.

Sono gli USA l’ago della bilancia

Brunello Cucinelli (foto a sinistra) archivia il primo semestre con ricavi a quota 543,9 milioni di euro, +31% rispetto all’analogo periodo del 2022. La crescita è stata “superiore alle nostre aspettative di inizio anno”, scrive la griffe nella nota. “Immaginiamo di chiudere l’anno con un fatturato in incremento tra il +17 e +19%”, sottolinea Brunello Cucinelli. Ciò vuol dire un rialzo rispetto alla precedente previsione che indicava un +15%. Inoltre “visto l’ottimo sell-out delle collezioni primavera-estate 2023 e l’importante raccolta ordini pressoché conclusa per la collezione uomo primavera-estate 2024, prevediamo per il prossimo anno una sana crescita intorno al +10%” ha rimarcato l’imprenditore umbro. L’azienda indica nel “desiderio di visitare i negozi fisici” come uno dei boost che hanno trainato la crescita delle vendite del 23,9% nelle Americhe nel primo semestre. Il mercato asiatico, che pesa molto meno delle Americhe, ha fatto registrare +55,6%.

 

 

Burberry: pelletteria ok

“Abbiamo riscontrato una continua forza nelle nostre categorie principali di abbigliamento e pelletteria” ha osservato Jonathan Akeroyd, CEO di Burberry, nel commentare i dati del primo trimestre (aprile-giugno). Burberry ha registrato un aumento del 18% nelle vendite nei negozi comparabili, raggiungendo un fatturato di 589 milioni di sterline. Le vendite di borse e pelletteria sono cresciute del 13%. L’azienda britannica del lusso attribuisce questo risultato allo slancio delle borse da donna, in particolare le Frances (foto a destra) e la linea vintage Burberry Check. A trainare i risultati di Burberry è la Cina (primo mercato per il marchio) i cui incassi sono saliti del 46%. Questo ha più che compensato la riduzione dell’8% dei ricavi nelle Americhe. (mv)

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