Per JBS Australia è tempo di chiusure: 40 licenziamenti, altri 195 posti a rischio. Colpa delle forniture a singhiozzo

La chiusura temporanea di marzo, a 6 mesi di distanza, è diventata permanente. JBS Australia licenzia 40 dipendenti del sito produttivo di Longford, nello stato insulare della Tasmania. Secondo la stampa locale, a questa può seguire anche la serrata dello stabilimento di Cobram, in cui lavorano 195 operai, le cui attività sono sospese da aprile. I due siti sono dedicati alla produzione di pecora e montone. In passato, fonti di JBS Australia avevano spiegato che la sospensione delle attività era dovuta all’irregolarità delle forniture: volumi bassi e ritmo irregolare. Ora globalmeatnews riporta che la divisione oceanica del gruppo non avrebbe preso la decisione delle dismissioni “alla leggera, ma le condizioni da aprile non sono migliorate”. La vicenda capita quando la casa madre brasiliana è già impegnata a gestire i problemi legali della famiglia Batista e lo scontro con il socio di minoranza BNDES.

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