Nel 2019 è l’Australia il primo esportatore al mondo di carne

Nel 2019 è l'Australia il primo esportatore al mondo di carne

Nel 2019 l’Australia è stato il primo esportatore al mondo di carne bovina in termini di valore. Negli scorsi 12 mesi il Paese-Continente ha venduto all’estero 1,24 milioni di tonnellate di carne. Il 9% in più rispetto all’anno precedente. Dato che colloca l’Australia al secondo posto in termini di volume rispetto al Brasile, che ne ha venduti 1,57 milioni. Tuttavia come spiegano gli analisti di Meat & Livestock Australia che hanno fornito i dati, l’incremento dei volumi e un tasso di cambio favorevole sono stati i propulsori dei guadagni che hanno toccato i 7,5 miliardi di dollari.

Primo esportatore al mondo di carne

Lo scorso ottobre gli esperti australiani avevano previsto la crescita del numero di capi macellati. E a fine anno i dati hanno confermato in parte le previsioni. L’incremento c’è stato, ma più contenuto di quanto immaginato. Questo elemento si è poi combinato “con un tasso di cambio medio negli Stati Uniti di 69,5 centesimi – spiegano gli analisti di MLA –, che ha consentito al valore delle esportazioni australiane di carne bovina di crescere del 17%“. Il mix ha permesso così al valore delle esportazioni di carni bovine di toccare valori record e superare il Brasile, fermatosi a 6,5 miliardi di dollari, e gli Stati Uniti. Gli States si sono fermati appena sotto il milione di tonnellate esportate, con un valore che però ha sfiorato i 7 miliardi di dollari. Al terzo posto in termini di volume esportato si piazza l’India (circa 1,1 milioni di tonnellate). L’Argentina invece brilla per incremento con un +53% di volumi esportati su base annua.

 

 

Le destinazioni

Come si legge nel rapporto di Meat & Livestock Australia, “il principale destinatario dei prodotti australiani è stata la Cina, che ha contribuito con 1,85 miliardi di dollari, in crescita di 883 milioni di dollari rispetto al 2018. Il secondo mercato più importante per l’Australia è stato il Giappone, con un contributo di 1,63 miliardi di dollari, -3% rispetto al 2018″. La concorrenza degli States non è comunque mancata. La carne americana è infatti presente in oltre 130 Paesi e la Corea del Sud è per esempio un mercato in forte crescita. “In prospettiva – immaginano gli analisti australiani – le esportazioni statunitensi di carni bovine in Asia aumenteranno grazie ai nuovi accordi commerciali con Giappone e Cina che apriranno ulteriori opportunità”. (art)

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