Confindustria Moda: “Ora il sostegno del governo è fondamentale”

Confindustria Moda: “Ora il sostegno del governo è fondamentale”

Il fashion system ha la potenzialità per dimostrarsi più forte del coronavirus: “La filiera italiana ha dimostrato nel corso degli anni di possedere grande resilienza”, dice Cirillo Marcolin (a destra, nella foto Imagoeconomica) a MFF. Ciononostante, nell’attuale frangente di incertezze “il sostegno del governo è fondamentale”. Perché? “Il timore – il presidente di Confindustria Moda non ci gira intorno – è che questa crisi spazzi via interi comparti del nostro tessuto produttivo”.

Il sostegno del governo è fondamentale

Confindustria Moda è in procinto di consegnare un documento, redatto con tutte le anime che rappresenta, all’Esecutivo. Il testo conterrà “una serie di richieste stilate in un’ottica di mutua e profittevole collaborazione”, anticipa Marcolin. Un capitolo rilevante sarà dedicato all’organizzazione di eventi. A oggi, fare previsioni sulla prossima stagione fieristica è “impossibile”, perché “ci sono troppe variabili che esulano dalle nostre competenze”. Rimane che “le fiere e i saloni sono un momento strategico di grande rilievo per tutto il settore – continua il numero uno di Confindustria Moda –. Soprattutto per le piccole e medie imprese, rappresentano il momento in cui si raccolgono gli ordini per l’intero anno”.

Ripetere settembre

L’ipotesi più percorribile per febbraio sembra quella della fiera unica di sistema. “È indubbiamente vista in maniera positiva da Confindustria Moda – risponde Marcolin –. Già a settembre abbiamo dato vita a una manifestazione unica. Riteniamo che l’operazione sia da ripetere in maniera più inclusiva possibile”. Anche per realizzare questa opzione serve il contributo di Palazzo Chigi. “Abbiamo la necessità di essere messi realmente nelle condizioni per poterla organizzare – continua –. In un momento come questo, dove la ripartenza è ancora una speranza molto flebile, è necessario che il governo riconosca il ruolo centrale che le fiere B2B hanno per il settore”. Cioè? Serve che le “supporti in maniera concreta, ad esempio con corridoi verdi, sistemi che garantiscano la mobilità delle persone o sistemi di tamponi veloci come sperimentato per le fiere di Dubai”.

 

 

La ripresa che verrà

Non è semplice, ora, parlare di ripresa. Anche perché le “previsioni fatte oggi potrebbero non avere nessun valore domani – chiosa Marcolin –. Tuttavia credo sia molto ragionevole aspettarsi una solida ripresa del mercato, anche in ottica di importanti avanzamenti nella lotta al virus. Il mercato del lusso asiatico è in ripresa – conclude – e indubbiamente tutto il fashion italiano dovrà puntare con grande forza sull’export per non perdere il terreno faticosamente conquistato negli anni”.

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