Di Maio corteggia Cucinelli: “Non mi candido, resto in azienda”

Candidato per le prossime regionali in Umbria? No. Voce del territorio pronta a contribuire con la futura giunta per il bene della Regione? Ecco, questo sì. Gli umbri che il 27 ottobre si recheranno alle urne non avranno la possibilità di votare un candidato di lusso: Brunello Cucinelli ha declinato l’offerta di Luigi Di Maio, ministro degli Esteri e capo politico del Movimento 5 stelle. Cucinelli, però, assicura di voler mettere le proprie competenze a disposizione del vincitore della contesa elettorale.

Il dialogo
“L’ho già detto, non mi candido. Non c’è nessunissima possibilità, siamo una società quotata in Borsa, le parole sono importanti”, sono le affermazioni di Cucinelli riportate dal Corriere della Sera. L’imprenditore ha ricevuto Di Maio lo scorso 12 settembre a Solomeo, presso il quartier generale della sua griffe. “Aveva chiesto di potermi incontrare e io mi sono sentito onorato – continua il racconto al CorrSera –. Gli ho detto c’è bisogno di ringiovanire la politica e voi state pensando a un 65enne come me?”. Il dialogo è stato anche occasione di confronto: “L’unica cosa che mi sono sentito di consigliargli è di credere nella bella politica”, spiega Cucinelli. Che a La Stampa offre qualche dettaglio in più: “Gli ho ricordato le parole del Papa sul bisogno di ridare dignità al lavoro e gli ho parlato dell’umanità, del garbo, del rispetto di cui abbiamo tutti bisogno”. Cucinelli non si vede nell’agone pubblico? “Posso apportare alla politica di più continuando a fare quello che so fare, cioè l’imprenditore – conclude –. Certamente se mi chiederanno consigli mirati, sono pronto a dare una mano”.

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