Diesel rovina il bilancio di OTB, ma il gruppo prepara 200 milioni di investimenti. Ruffini nega di voler vendere Moncler

Diesel frena i conti di OTB, la holding italiana fondata da Renzo Rosso, che ha chiuso il 2018 con un fatturato consolidato di 1,4 miliardi di euro, con un calo del 3,2% a cambi costanti. Performance negativa causata dal cattivo andamento del marchio ammiraglio in Europa e in Nord America. Negli USA ha di recente chiesto il Chapter 11 per proteggersi e riorganizzarsi. Vendite in crescita, invece, per gli altri marchi della holding: Maison Margiela, Marni, Viktor&Rolf, Paula Cademartori compresi Staff International e Brave Kid. L’ebitda di OTB è di 41,5 milioni, con una diminuzione del 21% rispetto all’esercizio precedente (a cambi costanti). La nota positiva è che la posizione finanziaria netta (pfn) è migliorata (+32%), raggiungendo 111 milioni e permettendo al gruppo di varare un nuovo piano di sviluppo che prevede investimenti per oltre 200 milioni di euro nei prossimi 3 anni per retail (apertura di circa 180 negozi), strutture, processi, ricerca, innovazione e acquisizioni. Non a caso il gruppo OTB è un pretendente del marchio Roberto Cavalli.
Ma intanto Moncler nega
“Nessuno ha chiesto di acquistare Moncler ma sarebbe un peccato vendere ora”. Lo ha dichiarato il ceo di Moncler Remo Ruffini al Financial Times di ieri. Ruffini ha aggiunto che vorrebbe vedere cosa succederà nei prossimi tre o quattro anni. In questo modo Ruffini ha messo a tacere tutte le speculazioni e rumor su una possibile vendita del marchio, ipotesi che è stata in qualche modo alimentata dalla vendita da parte di Eurazeo dell’intera partecipazione del 4,8% per circa 445 milioni di euro. Ruffini ha escluso anche acquisizioni, affermando che l’azienda si è concentrata sulla sua nuova strategia di prodotto basata su collezioni più veloci. (mv)

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