La moda vira al digitale: lo sceglie Shanghai, lo spiega Pinko

La moda vira al digitale: lo sceglie Shanghai, lo spiega Pinko

Nella difficoltà di contatto fisico, la moda vira al digitale. La pandemia di Coronavirus impone restrizioni a spostamenti e contatti personali su scala globale. Il sistema cerca (e trova) alternative virtuali. A iniziare da Shanghai, dove è IN corso la Fashion Week, in chiusura lunedì 30 marzo. La manifestazione è interamente digitale grazie alla collaborazione con il marketplace Tmall di Alibaba. Partecipano circa 150 marchi di moda e accessori tra cui Diane von Furstenberg, Angel Chen e Shushu/Tong, ma anche aziende multimarca come Labelhood, Net-a-Porter e IT. I marchi trasmettono in streaming su Tmall come showroom virtuali, con dibattiti e iniziative da pop-up store. Mostrano in anteprima le collezioni autunno/inverno 2020, ma anche quelle primavera/estate 2020 che sono già in negozio e che possono essere acquistate “see now buy now” su Tmall.

La moda vira al digitale

La rassegna di Shanghai è stata aperta dallo show virtuale di Pinko, unico brand italiano in calendario. “Gli organizzatori – racconta a fashionmagazine.it Pietro Negra, presidente e amministratore delegato di Pinko – hanno fatto bene a puntare sul digitale. Con questa scelta hanno dato continuità alla fashion week, prendendo atto che per il nostro settore l’integrazione con il digitale sarà sempre maggiore, specie per quanto riguarda gli eventi. È stata un’esperienza positiva, che probabilmente ripeteremo. Dovremo abituarci”. Negra ha evidenziato come a febbraio in Cina le vendite siano scese del 95%. “A marzo avevamo preventivato un -90%, ma attualmente siamo sotto del 60%. Penso che nel consumatore cinese – conclude – la voglia di fare shopping tornerà al 100% quella dell’ante virus, anzi al 110%”.

 

 

Nessuno resta fermo

I marchi di lusso vogliono recuperare il terreno perduto in Cina investendo sul digitale. Dior e Prada sono gli ultimi del lusso internazionali ad aderire al nuovo account video di WeChat, lanciato a gennaio di quest’anno, che consente la pubblicazione di brevi video (fino a un minuto) o alcune immagini. Louis Vuitton ha deciso per un approccio ancora più audace: ha debuttato sulla popolare piattaforma di e-commerce sociale cinese Little Red Book con un live streaming di un’ora condotto da due fashion blogger. Louis Vuitton è il primo marchio di lusso a lanciare un account ufficiale su Little Red Book e ora ha 130.000 follower. La testata Jing Daily evidenzia come il livestream sia una tendenza irreversibile e destinata ad essere sempre più popolare per gli acquirenti. I marchi di lusso devono prestare attenzione a problemi imprevisti, logistici o di altro tipo. (mv)

 

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