Nella sfida del fast fashion Inditex conferma di essere un peso massimo, H&M risale la china

L’assemblea generale degli azionisti del gruppo Inditex ha confermato i dati di bilancio del 2016. Per il gruppo spagnolo del fast fashion (Zara e Massimiliano Dutti tra i marchi controllati) il 2016 ha portato in dote vendite per 23,3 miliardi di euro e profitti per 3,1 miliardi. In un’ottica di espansione del perimetro d’affari, il presidente di Inditex, Pablo Isla, ha annunciato per il prossimo agosto l’apertura di negozi fisici in Bielorussia e da ottobre, mossa più interessante, l’apertura di un canale e-commerce per il mercato indiano. Se il colosso spagnolo conferma la propria leadership, il concorrente svedese registra dopo qualche sbandamento un risultato positivo. Lo scorso giugno H&M ha comunicato vendite in crescita del 7% rispetto allo stesso mese del 2016, che a sua volta era in crescita dell’8% su base annua. Troppo poco per trarne conclusioni. Lo sanno anche quelli di H&M, che Wall Street Journal commentano: “Gli effetti del calendario e del clima, tra gli altri, possono condizionare i risultati”.

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