Off-White accelera su show e consegne (e Arnault strizza l’occhio)

Off-White accelera su show e consegne (e Arnault strizza l'occhio)

Si fa un gran parlare, da qualche tempo a questa parte, sugli equilibri che la moda deve trovare dopo lo choc del Coronavirus. Off-White accelera. Il brand cult presenta un progetto di avvicinamento tra le presentazioni e la consegna delle collezioni che intende ottimizzare il rapporto tra la creatività e la resa commerciale. Lo spiega a WWD Andrea Grilli, CEO di New Guards Group, il gruppo che, con il marchio di Virgil Abloh, detiene tra gli altri anche Palm Angel e Marcelo Burlon: “Il futuro della moda deve essere sperimentale e collegato al nuovo mondo. Off-White continua a sfidare lo status quo”.

Off-White accelera

Grilli ci tiene a precisare che il suo marchio non arriva a queste conclusioni in reazione al Coronavirus. “Riflettiamo da tempo e l’emergenza sanitaria non ci ha influenzato nella riformulazione del modo di arrivare sul mercato”, assicura. Che cosa ha in mente? ad esempio “dal 2021 puntiamo sul prezzo pieno, rinunciando alla scontistica”. Ma il tema principale, dicevamo, è avvicinare show e consegne nei negozi. Il See Now buy Now? Non proprio. Quello è “un concetto molto più estremo – afferma Grilli –, mentre noi vogliamo ridurre al minimo la distanza tra la presentazione e la vendita, senza danneggiare la qualità del prodotto”. Qual è l’obiettivo? “Continuare a stimolare le emozioni associate alle presentazioni delle collezioni, qualunque sia il format – risponde il CEO –, ma soddisfare anche immediatamente il desiderio di shopping con consegne e drop ogni mese. Nel mondo moderno, così veloce, lo scarto di quattro o cinque mesi tra gli show e l’arrivo della merce in negozio non è connesso ai reali bisogni del consumatori”.

I complimenti (interessati)

Off-White ha ricevuto, a fine maggi, un attestato di stima non certo indifferente. Intervenendo in un talk dell’emittente francese TMC Channel, Antoine Arnault, figlio di Bernard e dirigente di LVMH, ha discusso delle prospettive (non semplici) del lusso nel mezzo della pandemia di Coronavirus. Interrogato sui suoi brand preferiti (non di quelli di famiglia, of course) il giovane Arnault ha prima citato i cappelli di Borsalino, poi, pressato, ha aggiunto proprio Off-White. Affidando ad Abloh la linea Uomo di Vuitton, LVMH ha già dato dimostrazione di apprezzamento per il brand. Chissà tutta questa attenzione a che cosa può portare.

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