Tutta la pelle di Pelle Pelle (e non è un gioco di parole)

Tutta la pelle di Pelle Pelle (e non è un gioco di parole)

Sembra un gioco di parole, ma non lo è. Negli USA si è svolto il Pelle Pelle Day. Ad organizzarlo, a Chicago e New York, è stato un collezionista di giubbotti in pelle del marchio statunitense (Pelle Pelle, appunto). Miguel Rodriguez, questo il nome dell’appassionato, ha coinvolto circa 20 collezionisti dei capi creati dallo stilista Marc Buchanan e resi celebri dal movimento hip-hop: un pezzo di storia sociale, culturale e musicale degli Stati Uniti d’America che non tramonta mai.

Non è un gioco di parole

Pelle Pelle è un brand di abbigliamento che nasce sul finire degli anni Settanta da un’iniziativa di Marc Buchanan. Modelli iconici del marchio sono giubbotti e bomber in pelle, dallo stile eccentrico, cui seguì un grande successo dei pantaloni larghi firmati. L’ascesa di Pelle Pelle coincide con il boom del movimento hip-hop. Il brand iniziò infatti a vestire con i suoi capi ballerini e performer, diventando un must. Nel 2009 Pelle Pelle ha iniziato a produrre anche borse.

 

 

Buchanan, il mistero

Su Buchanan si hanno poche informazioni e questo alone di mistero intorno alla sua persona ha contribuito al suo successo. Come riporta complex.com, Buchanan ha studiato arte fin da bambino. Dipinse, realizzò sculture e creò i suoi primi capi prima di diplomarsi al liceo. Imparò a disegnare giacche di pelle osservando i vecchi modelli degli anni ’40. Quando Buchanan capì che avrebbe avuto più possibilità di diventare un designer di giacche di pelle di successo che un artista, decise di lasciare la scuola per dedicarsi al lavoro di designer.

Il Pelle Pelle Day

Gli appassionati di questo brand sono moltissimi in tutto mondo, ma si concentrano soprattutto negli Stati Uniti. Uno dei più influenti è proprio Miguel Rodriguez che ha organizzato lo scorso autunno la seconda reunion di collezionisti chiamata Pelle Pelle Day. “Penso che le persone si sentano come se Marc Buchanan fosse come loro zio – spiega Rodriguez a complex.com -. Non ho ancora capito perché le persone si impegnino così tanto per lui quando nessuno l’ha mai incontrato. Non vedo nemmeno le sue foto su Internet. È questa presenza misteriosa che ti fa sentire a tuo agio e nostalgico. Ha abbracciato la cultura e la cultura lo ha abbracciato”.

Immagini da Facebook

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