Vice presenta 5 giovani designer e la loro pelle non convenzionale

Vice presenta 5 giovani designer e la loro pelle non convenzionale

Sono 5 giovani designer. Sono emergenti. E lottano per affermarsi nel panorama della moda puntando sulla pelle e sulle sue sperimentazioni. Nicolò Romano, Laboratorio Riciclo Pelle, Lorenzo Sala, Gala Colabianchi Moreno e sssilk666 coniugano la storia e la tradizione della pelle con la cultura attuale fatta di consapevolezza e sostenibilità. Li ha intervistati Rebel Label, la rubrica di i-D di Vice.

Fil rouge

Se la pelle è il fil rouge che collega i 5 giovani designer, nelle loro dichiarazioni emergono ispirazioni, concetti e filosofie molto differenti. Anche la loro formazione è molto disparata. Nicolò Romano, ad esempio, ha avuto una formazione completa: dalla Central Saint Martins di Londra è passato alla Parsons School of Design di New York. I capi in pelle che ha creato sono studiati per un uso quotidiano e prolungato nel tempo. Capi fatti per un uomo del futuro, che vive una vita semplice, meno devota al consumo.

 

 

“Un materiale senza tempo”

Giovanni Mareschi di Laboratorio Riciclo Pelle arriva dalla Riviera del Brenta. “Lavoro con la pelle perché percepisco che c’è vita intrinseca in essa – dice –. Così ho deciso di indagare questa filiera, rimettendo in circolo i pellami di scarto delle aziende locali”. Lo stilista definisce la pelle un “materiale senza tempo”. E poi aggiunge: “Cerco di superare i limiti dei classici capi in pelle, lavorando su dettagli o cromie”. Lorenzo Sala, intanto, parte dall’interrogativo dell’artista Shalva Nikvashvili: “L’essere umano è mutevole e irregolare o, al contrario, possiede una individualità̀ naturalmente uniforme?”. E così ha ripensato ai concetti di ‘bello’ e ‘brutto’. La sua collezione esplora il lato più grottesco e nascosto delle cose, trovando un equilibrio tra bellezza e disgusto.

Italia, Spagna

Gala Colabianchi Moreno è spagnola, ma ha studiato in Italia: “La mia ultima capsule è stata realizzata interamente recuperando scarti provenienti dalle produzioni industriali”. Alice Stephenson di sssilk666 ha imparato a cucire da sola. Laureata in storia dell’arte ha cominciato per hobby a realizzare piccole collezioni. Il suo obiettivo è autoprodurre i capi che disegna. Attualmente sta utilizzando la pelle scamosciata per le sue sperimentazioni. (mv)

Foto da Vice

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