Inghilterra, storia di riscatto calzaturiero: in ginocchio per una mancata commessa Clarks, Bells Shoes rivive grazie a Redfoot

Bells Shoes, con sede a Buxton (Regno Unito) è stata messa in liquidazione volontaria dopo aver perso un contratto di fornitura con Clarks. Per il calzaturificio il brand rappresentava la fonte di quasi la metà del fatturato (18 milioni di sterline). Dei circa 50 dipendenti, una metà è stata licenziata con l’inizio dell’iter di liquidazione, mentre la seconda metà ha lasciato l’azienda durante il processo. L’attività di Bells Shoes comprendeva anche la gestione di un negozio a Buxton. In soccorso della Bell Shoes è arrivata Redfoot Shoes, che, dopo averne acquistato il portale online, il magazzino e la sua proprietà intellettuale, ha annunciato l’investimento di oltre 1 milione di sterline per lo sviluppo delle attività digitali. Redfoot Shoes ha 20 dipendenti e vende oltre 400.000 paia di scarpe all’anno. L’amministratore delegato di Redfoot, Tim Smith, la cui famiglia è proprietaria di The Bacup Shoe Company, ha dichiarato: “Ci sono molte sinergie tra le operazioni di Redfoot e Bells”. (mv)

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