Il wet blue rallenta, le finite frenano, il crust inchioda: il 2017 dell’export brasiliano inizia in area negativa

In termini assoluti, l’export brasiliano nel mese di febbraio ha segnato 16,9 milioni di metri quadri di pelli vendute oltre confine, per un fatturato estero di 161,1 milioni di dollari (circa 150,9 milioni di euro). Su base annua, la performance registrata dal Dipartimento Commercio Estero del ministero Brasiliano dell’Industria rappresenta un calo del 17,8% in valore e del 10,6% in volume. Esito tutt’altro che lusinghiero, se si tiene conto che, saldando il dato a quello del mese di gennaio, per la concia brasiliana si può dire che l’anno nuovo è iniziato in maniera critica. Nel bimestre l’export di wet blue cala rispettivamente del 5,3% in volume e del 6,7% in valore, quello del crust del 48,5% in volume e del 44,4% in valore e quello delle pelli finite (che rappresentano la fetta maggioritaria del business) cede il 10,4% in volume e il 5,6% in valore.

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