Per decollare in Cina Pinko ci apre 10 store di soli accessori

Per decollare in Cina Pinko ci apre 10 store di soli accessori

Pinko ha deciso di riservare agli accessori nuovi spazi esclusivi. L’azienda di moda italiana punta ad aprire 10 store in Cina dedicati solo alle borse, con un focus particolare sulla linea Love Bag. L’obiettivo è raddoppiare le entrate dalla Cina e accelerare la ripresa. La pandemia ha eroso un quarto dei ricavi di Pinko. Nel 2021 la griffe prevede non solo di recuperare i livelli pre-Covid, ma di crescere a due cifre, portando le vendite a 240 milioni di euro. Erano 222 milioni del 2019.

10 store

“In Cina abbiamo scoperto che chi compra le nostre collezioni di prêt-à-porter non acquista i nostri accessori. E viceversa – racconta a WWD il presidente e CEO Pietro Negra –. Abbiamo deciso di fare leva su questa dicotomia con una serie di negozi completamente focalizzati sulla linea Love Bag, il cui logo in Cina è popolare quanto quello di Pinko”. Secondo Negra, i consumatori cinesi degli accessori Pinko sono più giovani di quelli dell’abbigliamento: “L’85% degli accessori acquistati in Cina sono comprati da acquirenti tra i 18 ai 30 anni“.

 

 

Il raddoppio

Secondo le previsioni dell’azienda, i nuovi negozi di accessori dovrebbero portare ad un raddoppio delle vendite nel mercato cinese. Pinko ha nella Repubblica Popolare già 90 store monomarca, che attualmente generano il 20% dei ricavi totali. In Cina il brand registra un forte slancio: chiuderà maggio 2021 con +59% su quello di due anni fa. “Durante la pandemia abbiamo continuato a fare grandi e ricche collezioni e non abbiamo tagliato gli investimenti in marketing – conclude Negra –. Ho preso molti rischi ma sembra che questa strategia stia pagando”. (mv)

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