Cina: il dilemma del second hand e le ragioni della sua lentezza

Cina: il dilemma del second hand e le ragioni della sua lentezza

Autenticità, igiene e, perfino, credenze popolari. In Cina esiste un vero e proprio dilemma del second hand. Infatti, per certi versi stranamente, il business dell’usato non è ancora decollato. Ma le cose stanno cambiando, anche se lentamente. A guidare questo cambiamento sono i consumatori più giovani desiderosi di mettere le mani sugli articoli acquistati dalla generazione precedente nel decennio (espansivo) 2008-2018.

Il dilemma del second hand

Secondo un rapporto di Boston Consulting Group, la vendita di prodotti usati rappresenterà il 9% delle vendite del lusso complessive a livello globale entro il 2021. Ma questa percentuale sarà solo del 2% in Cina. Diverse sono le ragioni. BCG afferma che il settore “non è ancora ben strutturato e non sono comparsi grandi attori“. Perché? Molti addetti ai lavori puntano il dito verso i timori dei consumatori di ricevere un articolo contraffatto, ma anche contro le credenze popolari locali. Gli acquirenti avrebbero il timore di acquistare abiti e accessori appartenuti a un defunto. Secondo il Jing Daily, però, questa è una tesi logora e non condivisa dai giovani che, invece, si preoccupano soprattutto del prezzo e dell’autenticità del prodotto. Anche l’influencer di moda Xie Xinyan (oltre un milione di follower su Weibo) non crede alla superstizione bensì al fatto che le persone ora, a causa di Covid-19, sono “per lo più preoccupate per l’igiene“.

Il settore cresce

Con l’arrivo dei giovani consumatori, dunque, il business del second hand sta crescendo. Dopo Milan Station ePlum altre realtà stanno nascendo in Cina. Per esempio, Ponhu Luxury (nella foto) dove al mercato di abbigliamento fast fashion usato, si sta affiancando anche quello dei prodotti di lusso. “Sta diventando sempre più difficile acquistare merce di marca all’estero, quindi le persone stanno cercando di trovare un modo (per farlo) nella Cina continentale. E il mercato dell’usato è una delle migliori opzioni per queste persone” afferma su CNN Austin Zhu, co-fondatore della piattaforma di spedizione Zhi Er definita come l’equivalente cinese di The RealReal. “I marchi italiani sono i più popolari sulla nostra piattaforma” ha detto Zhu spiegando che la sua piattaforma si sta impegnando per debellare i prodotti fake. (mv)

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