Contraccolpo Regno Unito: lo stop al Tax Free pesa più di Covid

Contraccolpo Regno Unito: lo stop al Tax Free pesa più di Covid

Contraccolpo Regno Unito. Non bastava la pandemia a creare incertezze al retail inglese. A Londra devono fare i conti anche con Brexit e, soprattutto, con lo stop allo shopping Tax Free. Conseguenze? Il rivenditore di scarpe e accessori esclusivi Kurt Geiger ha annunciato 500 licenziamenti a partire dal prossimo anno. Ma non per colpa di Covid-19, bensì a causa della decisione del Governo britannico di fermare il tax free. Il brand e retailer Aspinal of London, invece, ha fatto ricorso al CVA (Company Voluntary Arrangements) che è stato accolto dai creditori. Il piano potrebbe prevedere la chiusura dei 10 negozi.

Contraccolpo Regno Unito per Geiger

In UK il commercio vive una condizione burrascosa. Secondo una lettera inviata al Cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak (citata da Drapers), il CEO di Kurt Geiger Neil Clifford sostiene che la fine degli acquisti Tax Free sarebbe un “autogol sbalorditivo” per Londra. “Il danno sarà significativamente più ampio di quanto previsto dal Ministero del Tesoro – scrive Clifford -. La produzione di beni di lusso che avviene nel Regno Unito sarà gravemente danneggiata e tutti i marchi globali interromperanno qualsiasi investimento nel Regno Unito a causa del drastico calo della domanda” comportando un aumento medio degli scontrini di circa il 20% rispetto ai Paesi in cui il Tax Free è in vigore. Nella lettera si spiega che, per questa ragione, Kurt Geiger sta pianificando oltre 500 licenziamenti per l’inizio del 2021. In altre parole, più del 25% della sua forza lavoro.

Subisce anche Aspinal of London

Un mese fa il marchio di pelletteria britannico Aspinal of London ha fatto ricorso al CVA, una sorta di concordato preventivo, per la mancanza di acquisti sul mercato domestico. Risultano azzerati, in particolare, quelli di turisti e studenti stranieri, soprattutto cinesi. Ora, lo stop al Tax Free peserà sul suo rilancio visto che i creditori hanno approvato il piano di salvataggio CVA proposto dall’azienda. Non a caso, Aspinal of London non ha ancora riaperto i suoi 10 negozi da quando è terminato il lockdown. Negozi che, insieme all’e-shop e alle concessioni con Harrods e Selfridges, impiegano più di 300 lavoratori. (mv)

Immagine tratta da kurtgeiger.com

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