Dai progetti al concordato: Scarpe&Scarpe ci spiega la sua crisi

Dai progetti al concordato: Scarpe&Scarpe ci spiega la sua crisi

Da un andamento positivo del business alla richiesta di concordato. Da ipotesi di sviluppo e dalla messa in cantiere di alcuni progetti, alla necessità di riorganizzare l’attività. Tutto in quattro mesi. Covid-19 ha tolto l’ossigeno a Scarpe&Scarpe, insegna di Torino fondata nel 1961 dalla famiglia Pettenuzzo che ancora la controlla attraverso la Sagi Holding.

I numeri di Scarpe&Scarpe

Scarpe&Scarpe, che ha chiuso il 2019 con un fatturato di 287 milioni di euro, gestisce 154 punti vendita in Italia e impiega circa 1.800 dipendenti. Nel dicembre scorso progettava aperture di negozi e investimenti digitali. Poi è arrivata la pandemia e, il 4 aprile scorso, ha presentato al Tribunale di Torino il “concordato in bianco”. Alessandra Miriello, Chief Financial Officer della società, ci spiega la situazione.

Cosa è successo dallo scorso dicembre a fine marzo?
La gravissima emergenza sanitaria Covid-19 è arrivata all’improvviso, in un momento dell’anno in cui storicamente, per la stagionalità del settore, si registrano contrazioni di cassa. Questi fattori hanno letteralmente messo in ginocchio il nostro comparto.

Negozi chiusi e incassi che non arrivano: ci può quantificare il calo?
Dalla fine del mese di febbraio abbiamo registrato un deciso calo delle vendite nell’ordine dell’80%. La chiusura, poi, dei 154 negozi in tutta Italia dall’11 marzo e l’azzeramento degli ingressi da parte dei clienti, ha inevitabilmente portato all’azzeramento del fatturato e dei flussi di cassa. Non lo possiamo definire un calo dei consumi, ma un vero e proprio crollo delle vendite.

L’impatto della pandemia ha portato la proprietà a presentare il concordato…
In considerazione dello scenario e del perdurare della gravità dell’emergenza, è sorta la necessità di mettere in sicurezza l’azienda, con l’unico scopo di progettare un piano di rilancio industriale al fine di garantire la prosecuzione dell’attività e le prospettive di lavoro

Può anticiparci quale filosofia animerà il piano di rilancio?
Il piano industriale e finanziario a cui stiamo lavorando con un team di consulenti e professionisti di primario standing. È impostato per salvaguardare la continuità aziendale nell’interesse dei creditori e delle maestranze. Vogliamo garantire una risoluzione seria della crisi per il rilancio del business e la ripartenza di tutte le attività. (mv)

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