Pare che nel Regno Unito il revenge shopping già mostri la corda

Pare che nel Regno Unito il revenge shopping già mostri la corda

Nel Regno Unito il revenge shopping è già finito? Nel trimestre chiuso lo scorso 30 maggio, la spesa per il fashion è salita del 64% rispetto all’anno precedente, quando però i negozi erano chiusi per il lockdown. Il risultato vale il -14,6% rispetto al 2019. Il mese di giugno però ha segnato un rallentamento, secondo gli analisti di BofA – Bank of America. Un riflesso si vede anche nelle strategie dei brand. Nonostante la ripresa dell’affluenza nei negozi fisici, Gap ha deciso di chiudere entro la fine di settembre tutti i suoi 81 negozi nel Regno Unito e in Irlanda. L’attività di distribuzione si concentrerà sul canale online.

Come va nel Regno Unito il revenge Shopping

Bank of America scrive che nel trimestre da marzo a maggio 2021, nel Regno Unito, la spesa per la moda è cresciuta del 64% su base annua. Secondo quanto riporta MFF, l’abbigliamento femminile segna il +60,9% (-17,9% sul 2019), il menswear il +63,8% (-16,9% sul 2019) e il bambino +73,5% (+2,1% sul 2019). Ma a giugno è arrivata la doccia fredda. “Rispetto al 2019 – sostengono da BofA – prevediamo che le spese per acquisti fashion delle ultime quattro settimane (ovvero giugno, ndr) siano scese dell’8%. Le tendenze di affluenza in generale stanno migliorando da alcuni mesi, ma a giugno hanno fatto un passo indietro”. Eppure, la stessa banca a metà maggio aveva quantificato in 40 miliardi di sterline i risparmi dei cittadini britannici pronti per essere riversati in acquisti. I 40 miliardi sarebbero un quinto della somma accantonata durante i lockdown. La banca d’Inghilterra stima, al contrario, che la somma destinata allo shopping non sarà un quinto, ma solo un decimo del risparmio complessivo.

 

 

E infatti Gap

Nonostante prospettive rosee, Gap ha annunciato che chiuderà tutti i suoi 81 punti vendita in Irlanda e Inghilterra entro settembre (di cui 19 entro luglio). Il brand americano si concentrerà sulla vendita online. Di contro annuncia la volontà di investire in Italia per incrementare i punti vendita. E uno dei partner potenziali potrebbe essere OVS. (mv)

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