Il piano di Huber per portare ILSA a 120 milioni di ricavi

Il piano di Huber per portare ILSA a 120 milioni di ricavi

Huber pensa in grande e vuole portare ILSA da 45 a 120 milioni di euro di ricavi in 5 anni. Circa 18 mesi fa Huber ha acquisito Biolchim, che nel 2017 aveva rilevato il 60% di ILSA con l’obiettivo di diventare primo player di prodotti speciali per il settore agricolo. Dopo l’assemblea del Consiglio di Amministrazione di Huber Engineered Materials, il presidente della società Dan Krawczyk e Paolo Girelli, ex proprietario e ora manager di ILSA, hanno delineato le strategie del gruppo.

L’obiettivo

L’obiettivo, dunque, è portare ILSA da 45 milioni di euro di ricavi del 2023 (di cui 30 in Italia e 15 in Brasile) a circa 120 milioni nel giro di 5 anni. Cosa ha portato il passaggio di ILSA nelle mani del gruppo Huber? “Ora possiamo competere con i giganti della chimica come Syngenta, Bayer e Sumitomo che sono entrati nel mercato dei biostimolanti e nei fertilizzanti organici e organo-minerali”, risponde Girelli al Corriere del Veneto. Nei fertilizzanti speciali Huber entra puntando sulla circolarità dei suoi prodotti. ILSA, infatti, utilizza gli scarti derivanti dalle concerie senza produrre rifiuti.

 

 

Il modello ILSA nel mondo

La società veneta dà lavoro a 75 dipendenti in Italia e ha di recente investito 3,5 milioni di euro per l’ampliamento di 1.500 metri quadrati dello stabilimento di Arzignano (Vicenza). “Allarghiamo le capacità produttive e realizziamo una linea di produzione di idrosolubili per l’agricoltura biologica” ha precisato Girelli. Nel business estero, ILSA punta a rilevare l’altro 50% della joint venture in Brasile. Il passo successivo è la realizzazione di uno stabilimento nel distretto conciario di San Paolo. Sarebbe il secondo in Brasile dopo quello già esistente a Rio Grande. “Ci aspettiamo di chiudere questa operazione entro fine 2024 per poi aprire il nuovo stabilimento entro il 2025” ha affermato Krawczyk. Lo stesso presidente ha rilevato l’esistenza di altre trattative in corso. In particolare in Messico, paese strategico per servire il vicino mercato USA. “Potremmo aprire uno nuovo stabilimento già il prossimo anno” conferma Girelli. (mv)

Foto dai social di ILSA

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