L’Austria scrive a Bruxelles: rinviate il Regolamento Deforestazione

L’Austria scrive a Bruxelles: rinviate il Regolamento Deforestazione

Ursula aspetta. È un’esortazione ufficiale, molto più che un invito, quello che l’Austria ha recapitato alla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. Oggetto: la richiesta di rinviare, come riporta euractiv.com, “l’attuazione del nuovo Regolamento Anti-Deforestazione UE (EUDR), prevista per gennaio 2025”.

Rinviate il Regolamento Deforestazione

“La lettera, datata 27 aprile – scrive euractiv.com -. È indirizzata a von der Leyen e ai commissari UE Maroš Šefčovič, Janusz Wojciechowski e Virginijus Sinkevičius”. La firmano i ministri austriaci dell’Agricoltura, Norbert Totschnig, e dell’Economia, Martin Kocher. I quali “hanno sottolineato che l’attuazione incombente di EUDR presenta sfide insormontabili per le autorità nazionali e le imprese coinvolte”. I ministri austriaci, riporta euractiv.com, avrebbero sottolineato come il Regolamento imponga “ostacoli burocratici non necessari che i Paesi UE dovrebbero affrontare se le regole fossero applicate senza classificare le nazioni o le regioni in tre diverse categorie (alte, standard e basse) in base al rischio di deforestazione”.

 

L’Austria scrive a Bruxelles: rinviate il Regolamento DeforestazioneL’Austria scrive a Bruxelles: rinviate il Regolamento Deforestazione

 

Mancanza di classificazione

In pratica, dicono in Austria, nel 2025 tutti i Paesi UE “rientrerebbero nella categoria di rischio standard. (…) La mancanza di classificazione da parte della Commissione europea per i Paesi a basso rischio significa sforzi di controllo sproporzionatamente più elevati e maggiori obblighi di due diligence per tutti gli operatori del mercato”.

Regolamento giusto, ma…

Per gli austriaci, come del resto per tutti quanti – conciatori italiani compresi – l’obiettivo di EUDR di “frenare la deforestazione globale” è doveroso e sacrosanto. È necessario, però, che si prenda coscienza “dell’importanza di prendere di mira le aree in cui queste pratiche si verificano su larga scala”. Quest’ultima, sottolineano i ministri di Vienna, “si verifica in Paesi al di fuori dell’UE, mentre le aree forestali nell’UE sono in aumento da decenni”. Per esempio, “in Austria, negli ultimi 60 anni si è registrato un aumento di 330.000 ettari”.

Rinvio di un anno

I ministri austriaci, scrive euractiv.com, “hanno sottolineato che la loro proposta ha ricevuto il sostegno di 22 Paesi UE durante una riunione del Consiglio svolta a fine marzo. Tra di loro: Finlandia, Italia, Polonia, Slovacchia, Slovenia e Svezia. Da parte sua, conclude euractiv.com, “il Commissario per l’Agricoltura Janusz Wojciechowski ha dichiarato che sosterrà il rinvio dell’attuazione delle norme per un anno supplementare all’interno della Commissione”. Il motivo? “Penso che sia necessario”.

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