Non solo mercato e stile: oggi al centro di Lineapelle93 c’è anche la sostenibilità della conceria italiana

La sostenibilità al centro di Lineapelle93. Grande affluenza, questa mattina, all’incontro organizzato in fiera da UNIC in cui è stato presentato al pubblico il Rapporto Annuale di Sostenibilità, della conceria italiana, giunto alla sua quindicesima edizione, insieme al progetto Zero Discharge of Hazardous Chemicals (ZDHC), piattaforma internazionale che riunisce aziende, professionisti e tecnici, che si propone di abbattere l’impiego delle sostanze chimiche ritenute pericolose dall’industria tessile e della calzatura fino a eliminarlo, entro il 2020, attraverso una specifica roadmap. Il rapporto UNIC fornisce uno spaccato dell’impegno delle aziende italiane in questa campo evidenziando sette buone pratiche. Dal documento emerge forte il crescente investimento delle concerie: nel 2002 l’impegno economico rappresentava l’1,9% del fatturato, nel 2016 è salito al 4,4%. Delle risorse investite, il 63,1% è usato per la depurazione dei reflui mentre al trattamento dei rifiuti è destinato il 19,3%. Nello stesso periodo le aziende sono state capaci di ridurre del 20% l’uso d’acqua, di cui ormai il 95% di quella usata in conceria viene reintrodotto nell’ambiente, e del 32,3% di energia.

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