SICIT continua a crescere (+2,9%) e prepara il translisting

SICIT continua a crescere (+2,9%) e prepara il translisting

SICIT continua a crescere. La società di Arzignano ha chiuso il 2019 con ricavi a 56,7 milioni di euro, in aumento di 1,6 milioni rispetto ai 55,1 del 2018. Crescono anche l’utile netto e l’EBITDA. Il primo ha toccato al 31 dicembre 2019 i 12,1 milioni di euro contro gli 11,3 dell’anno precedente. Il secondo è risultato pari a circa 20,3 milioni di euro e al 35,8% dei ricavi.

SICIT continua a crescere

L’incremento del fatturato deriva “dalla crescita dei ricavi da prodotti per 0,3 milioni di euro (+0,6% sul 2018)”, spiega il gruppo. Un risultato ottenuto “grazie all’incremento dei ricavi per prodotti per l’agricoltura (+0,9 milioni, +2,8% rispetto all’esercizio 2018).  I quali sono parzialmente compensati da una leggera flessione dei prodotti dedicati al mondo industriale (ritardanti, grasso e altri prodotti (-0,6 milioni di Euro, -2,4% rispetto all’esercizio 2018)”. Non solo. Il buon risultato di SICIT deriva anche “dall’incremento dei ricavi da servizi per 1,2 milioni di Euro (+61% rispetto all’esercizio 2018) per effetto dell’incremento dei prezzi per il servizio di ritiro dei sottoprodotti conciari applicato nell’esercizio 2019″. Dopo aver chiuso l’esercizio, SICIT ha avviato il processo di translisting con l’obiettivo di ottenere nei prossimi mesi la quotazione dei propri titoli (azioni ordinarie e warrant) all’MTA, segmento STAR.

 

 

Il commento

“Il 2019 è stato un anno di profonda trasformazione per SICIT, in cui abbiamo creato i presupposti per accelerare il percorso di crescita e internazionalizzazione, orientato al medio-lungo termine – spiega il CEO Massimo Neresini (a destra nella foto) –. Nel complesso, grazie al lavoro di tutti, siamo riusciti a superare le molte sfide che avevamo davanti, chiudendo il periodo con una crescita moderata e un’ottima redditività. Il 2020 sarà altrettanto impegnativo e vedrà il passaggio sull’MTA, l’ampliamento del numero di prodotti, l’incremento della capacità produttiva in Italia e metteremo le basi per la costruzione di uno stabilimento all’estero. Continueremo quindi a lavorare sulle priorità strategiche per consolidare la nostra leadership e confermarci protagonisti della circular economy”. (art)

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