Gli accessori Bandit Manchot con gli scarti di lavorazione altrui

Tutto in pelle, tutta di altissima qualità, tutta altrimenti destinata alla discarica. Sono le tre caratteristiche dei prodotti firmati Bandit Manchot, il brand di piccola pelletteria fondato nel 2010 dalle imprenditrici francesi Marie-Laure Biscond, Marie-Christine Frison e Anne Duquesnoy. “Ero entrata nella pelletteria di famiglia, per la quale le due mie future partner lavoravano come stiliste freelance – spiega Marie-Laure Biscond a touleco-tarn.fr -. Quando l’azienda ha cessato l’attività, abbiamo capito che dovevamo fare qualcosa insieme”. Nel magazzino di Graulhet, cittadina francese non lontana da Tolosa con una lunga tradizione artigianale nel campo della lavorazione della pelle, la pelletteria della famiglia Biscond aveva accumulato molti ritagli di pelle inutilizzata. Una materia prima di alta qualità, proveniente dalle migliori concerie francesi, a cui le tre imprenditrici decisero di dare nuova vita.

Tutto si trasforma
Sono nate così le prime cartoline in pelle pieno fiore, delle dimensioni di 10 centimetri per 15, su un lato delle quali è applicata la carta riciclata con messaggi per le ricorrenze (come anniversari o compleanni). Un’idea nuova e molto apprezzata, a partire dalla quale Bandit Manchot ha costruito il suo successo. Oggi dal laboratorio del brand escono, oltre alle cartoline, portafogli, borse e altri accessori. “Siamo precursori nel riutilizzo delle pelli – riprende Biscond -. Acquistiamo la materia prima inutilizzata, ad esempio quella di fine serie, dalle principali aziende francesi come calzaturifici e concerie, e le usiamo per produrre le nostre collezioni”. Oggi i prodotti Bandit Manchot sono venduti in oltre 300 negozi in Francia e commercializzati in tutto il resto del mondo attraverso il portale di e-commerce del brand. (art)

Foto da account Facebook della griffe

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