Numero 29

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COVER STORY | COSÌ CAMBIAMO
Dove eravamo rimasti
Pechino cresce più di quanto previsto dal governo. Non è un boom, ma, a differenza del passato, promette stabilità. L’economia cinese sta cambiando. Si vedono i risultati
Trasformazione in corso
Meno export, più produzione per la domanda interna. L’area pelle cinese cambia destinatario: un percorso che svela i primi vantaggi, ma comporta anche dei costi.
Autarchia russa
“Ma quali sanzioni, noi abbiamo tutto!”. In Russia la produzione calzaturiera cresce e lo stato avvia investimenti a sostegno della filiera pelle. Dalla conceria fino al retail.

GLI ALTRI SERVIZI
Luci e ombre
Due fiere: una a Mosca, l’altra in Germania. A Mosca, CPM brucia le aspettative degli espositori italiani, che erano aumentati. A Offenbach, ILM soddisfa, ma è al limite della capienza espositiva. Intanto a Bread & Butter by Zalando arrivano in (oltre) 30.000 in visita a 30 brand…
Gentlemen online
Scarpe personalizzabili, d’alta gamma, in pelle italiana e francese. Fatte a mano e distribuite in rete. Ecco la storia del brand Undandy.
La mappa della produzione conciaria nel mondo
Prima di tutto un numero: 1.700. Sono i chilometri quadrati di pelle che ogni anno è conciata nel mondo. Sembra tanto. E in effetti è così. È tanto. Significa che ogni 12 mesi dai bottali di tutte le concerie sparse per il pianeta Terra escono pelli che, accostate, potrebbero ricoprire un territorio pari alla somma delle aree metropolitane di Milano, Parigi e New York. Lo ho spiegato UNIC (Unione Nazionale Industria Conciaria) a Shanghai lo scorso 29 agosto, aprendo i lavori della terza edizione di World Leather Congress con un’analisi sulla situazione e la tendenza della produzione conciaria nel mondo..
Senza è meglio
La materia prima USA cambia. Valorizza la qualità: cresce il numero dei capi non marchiati. Vende in modo diverso: rimbalza l’export di grezzo, scivola il wet blue. Dove, però, i buyer italiani dominano. Emergenza texana.
Aperti per le feste
I bottali del distretto di Hazaribagh, faticosamente chiuso perché superinquinato, tornano a girare. Altrimenti le pelli vanno perse. Invece l’India chiude.
Doppietta neozelandese
Concia in fermento a Wellington. I cinesi di Henan Prosper comprano G L Bowron & co. Wallace Group annette i connazionali di Nichols. Obiettivi: concentrazione, rafforzamento, espansione. Francia: Colombier riparte.
Lusso: in Cina costa un po’ meno. USA: borse più care
La ricerca firmata Deloitte, effettuata sui prezzi di circa 2.000 articoli di lusso, non lascia dubbi. La Cina, lentamente, si avvicina. A cosa? Ai prezzi occidentali. Secondo Deloitte, infatti, il gap tra gli scontrini esposti nella Repubblica Popolare e quelli degli stessi accessori in vendita a Parigi nell’ultimo anno si è ridotto..

LE RUBRICHE
Il caso della settimana Etichette e responsabilità
Ipse dixitE ora qualcosa di completamente diverso (o quasi)
Pop Up
Melania nella tempesta
Yesterday is Here
Tratto da LaConceria 17 settembre 1954
Tra le righeLe guerre di carte bollate di JBS
Emergenze sanitarie
Un complicato mese di agosto
Attualità toscana
Accordo rinnovato  |  La prima volta del rent to buy
Nuova Zelanda –
Fine della siccità

 



 

 

 

 

 

 

 

 

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