Automotive: “In Cina per restare”, GST inaugura ufficialmente la nuova fabbrica a Jiaxing (la 14esima nel mondo)

Dopo essere uscita dalle sabbie mobili dell’Amministrazione Controllata grazie alla nuova proprietà, per GST AutoLeather è arrivato il momento di tornare a investire. L’azienda statunitense specializzata in automotive e imbottito ha inaugurato ufficialmente nei giorni scorsi il suo nuovo stabilimento in Cina. La sede, come riporta wardsauto.com, sorge nella città di Jiaxing, circa 80 chilometri a Sud-Ovest di Shangai, occupa una superficie di 17.200 metri quadrati e impiega 110 dipendenti. La nuova fabbrica (nella foto) ha iniziato la propria attività alla fine del 2018, rifornendo di pellami finiti i clienti di GST AutoLeather del settore automotive sparsi tra Cina, Giappone, Corea e Russia. All’intento della struttura, accanto al reparto produzione, è presente un laboratorio di Ricerca e Sviluppo. L’amministratore delegato dell’azienda statunitense, Randy Johnson, durante la cerimonia di inaugurazione ha spiegato (come riporta il sito wardsauto.com) che “GST è in Cina per restare. Le relazioni a lungo termine sono sempre importanti per il successo di un’azienda – continua il manager -. Siamo qui per questo e stiamo costruendo relazioni industriali e comunitarie”. Con la nuova apertura in Cina, ora la società americana conta 14 sedi nel mondo. Un anno e mezzo fa GST era finita in Chapter 11 con 196 milioni di dollari di debiti. Da allora, in tempi rapidi, una cordata di imprenditori raggruppati in GST Lender Acquisition Corp si era fatta avanti fino ad arrivare al passaggio di proprietà avvenuto nell’ottobre 2018. Dopo pochi mesi, l’azienda è uscita dall’Amministrazione Controllata. (art)

Immagine tratta da wardsauto.com

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