2019 difficile per i tedeschi di Gabor che puntano tutto sull’Uomo

2019 difficile per i tedeschi di Gabor che puntano tutto sull’Uomo

Vendite in calo per Gabor nel 2019. “Colpa della contrazione dei rivenditori retail” spiega la società tedesca che rimane, comunque, ottimista per il 2020 grazie a un secondo semestre 2019 migliore del primo. Ma il 2019 difficile per i tedeschi di Gabor potrebbe generare un’ulteriore prospettiva positiva. In altre parole,  la futura performance della prima collezione di calzature da uomo.

8,1 milioni di paia
Gabor Shoes AG ha chiuso il 2019 vendendo 8,1 milioni di paia e fatturando (licenze comprese) 362 milioni di euro. Un calo duplice, visto che nel 2018 le paia furono 9 milioni e il giro d’affari arrivò a 377 milioni di euro. La quota export è di circa il 50%. I marchi Gabor e Rollingsoft hanno realizzato vendite per quasi 318 milioni di euro (333 milioni di euro nel 2018) vendendo circa 7,5 milioni di paia. Con la licenza del brand Camel, la società tedesca ha ricavato 34 milioni di euro, in linea col 2018. Le altre licenze hanno contribuito con altri dieci milioni di euro.

Contrazione del retail
“Il processo di contrazione nel retail è proseguito anche nel 2019, sia in Germania che all’estero. E questo è stato evidente anche per la nostra azienda” commenta il CEO del gruppo, Achim Gabor. “Ci sono stati segnali di stabilizzazione nella seconda metà dell’anno. Le nostre vendite in alcuni mercati sono tornate a crescere così come gli ordini. Il nostro nuovo marchio di scarpe da uomo Pius Gabor inizierà le vendite retail con la collezione autunno-inverno 2020-2021: è stato molto ben accolto dai nostri partner commerciali”. Il focus della collezione sono sneaker e stivali nel segmento di prezzo medio-alto. (mv)

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