Democratica, attuale, comoda: i perché del boom della sneaker

Democratica, attuale, comoda: i perché del boom della sneaker

È inclusiva, universale, può essere sostenibile. Come afferma il designer Pierre Hardy, “è una pillola di giovinezza”. Le ragioni sono tante. Proviamo a spiegare i perché del boom della sneaker.

I perché del boom della sneaker

Per la piattaforma di moda Stylight, le sneaker di lusso sono molto ambite. Tanto ambite da aver superato le borse come articolo più desiderato. I consumatori di tutto il mondo sono disposti a pagare in media 302 euro per un paio di sportive griffate. Armando Branchini, chairman di InterCorporate, in un’intervista a Italia Oggi le definisce “un contatto autentico con il lusso, come un tempo accadeva ai profumi”. Il rapporto Year in fashion 2019 di Lyst, intanto, afferma che le sneaker sono una delle parole chiave più compulsate sui motori di ricerca. Per averle, gli utenti hanno speso in media il 39% in più rispetto al 2018. Secondo Elisa Lanciotti, neopresidente del gruppo Giovani di Assocalzaturifici, “per i giovani creativi, soprattutto italiani che non temono confronti nel mondo, la sneaker rappresenta oggi una grande opportunità”.

Sinonimo di scarpa

“Anche le silhouette molto sofisticate sono costruite attorno alle sneaker” ha spiegato ad AFP lo Hardy, che disegna scarpe per Hermès e per il suo marchio. Già 15 anni fa il designer ha lanciato la sportiva nel segmento del lusso sofisticato. “Le sneaker ci riportano a quando eravamo adolescenti e non ci importava se eravamo ben vestiti. Erano una via d’uscita – la sua teoria – verso un vocabolario creativo. Nella moda maschile la diffusione di questo tipo di calzatura ha permesso di introdurre nuovi materiali, colori forti e disegni più divertenti. Molti giovani si sono immediatamente riconosciuti in questa tendenza. Le sneaker hanno permesso di essere alla moda anche alla donna che non può più indossare i tacchi”.

Combatte l’ansia

Secondo lo storico della moda Denis Bruna, curatore della mostra sulla storia delle calzature al Musée des Arts Décoratifs di Parigi, “la moda e il lusso hanno messo i piedi nelle scarpe sportive nel momento in cui il comfort è diventato un elemento decisivo per la ricerca dei nostri abiti”. Fashion Newtwork riporta anche l’opinione del parigino Alexandre Samson, del museo della moda Palais Galliera, secondo cui il successo delle sneaker fa parte del movimento “normcore” ed è dettato dagli stili di vita attiva, dalla diffusione delle biciclette e degli scooter in città o….dall’ansia. Quale ansia? Di dover correre. “La moda e le maison del lusso – afferma Samson – hanno deviato le scarpe dal loro utilizzo primario, rendendole pesanti o instabili e con le quali facciamo tutto tranne che correre”. Gli storici della moda prevedono un’inversione di tendenza: il ritorno a scarpe formali. Pierre Hardy la pensa diversamente: “Dopo tutti questi anni di comfort, sarà difficile riuscire a sopportare qualche disagio”. (mv)

Immagine da account Facebook di Foot Locker

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