Dopo il 2019 positivo, la scarpa spagnola piomba nel Coronavirus

Dopo il 2019 positivo, la scarpa spagnola piomba nel Coronavirus

Dopo un 2019 con export positivo, la scarpa spagnola piomba nell’incubo Coronavirus. A preoccupare è soprattutto il corto circuito di liquidità, che mette a rischio la solvibilità e l’accesso al credito delle imprese.

La scarpa spagnola piomba nel Coronavirus

Per José Monzonís, presidente della Federazione dell’industria calzaturiera spagnola (FICE), Covid-19 presenta problemi superabili nel breve termine. Ma, se la situazione dovesse arrivare oltre la metà di maggio, “andremo incontro a problemi di solvibilità”. Come riporta Modaes, Monzonís propone al governo spagnolo di definire linee di credito o garanzie specifiche per il rifinanziamento del capitale circolante, nonché misure straordinarie a breve e medio termine per far fronte all’invenduto. “Le scorte prodotte per la stagione – sono le sue parole –, se rimangono nei magazzini, difficilmente possono essere vendute successivamente”. Infine il presidente della FICE ha criticato la bozza di interventi del governo spagnolo, che avrebbe previsto maggiori aiuti per le piccole imprese: “Il nostro settore è un cluster: o vengono prese misure per le grandi aziende o si verificherà una caduta a catena perché molte piccole imprese lavorano per le grandi”.

 

 

I risultati del 2019

Nel 2019 l’Italia, al secondo posto nella classifica dell’export di calzature dietro la Francia, ha acquistato dalla Spagna oltre 20 milioni di paia (+7,8% rispetto al 2018) sborsando 337 milioni di euro (+8,9% sul 2018). Il prezzo medio è stato di 16,8 euro al paio. L’Italia ha contribuito in misura considerevole all’export complessivo spagnolo, che è stato di 155,7 milioni di paia, per un valore di oltre 2,68 miliardi di euro. Rispetto al 2018, le esportazioni di calzature spagnole sono cresciute del 2,3% in quantità e quasi dell’1% in termini di valore.

Da Roma a Madrid

Sempre nel 2019, l’Italia ha visto ridurre il suo export verso Madrid: 8,4 milioni di paia (-14,9% sul 2018), fatturando 269,4 milioni di euro (-1,3%). Il prezzo medio per ogni paio è stato di 32 euro. L’Italia è al terzo posto tra i fornitori di scarpe in Spagna, molto distaccata da Cina e Vietnam che sono cresciuti, rispettivamente, del 16,8% e del 17,1% in valore. (mv)

Nella foto, un modello spagnolo di calzatura (immagine tratta da carminashoemaker.com)

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