La scarpa su misura: un trend che cresce e i suoi perché  

La scarpa “su misura”: un trend che cresce e suoi perché  

Covid cambia l’accessorio. I consumatori preferiscono borse e scarpe senza tempo. Accessori non ancorati alle tendenze moda del momento, meno stagionali, più basici. Sono molto più attenti al loro portafoglio e sembrano sempre di più quelli che sposano il concetto “più spendo, meno spendo”, perché “dura di più”. Un concetto che fa bene al made in Italy. E sta rafforzando una tendenza (forse non più) emergente. Quella delle scarpe su misura.

Vantaggi

Quali i vantaggi? La qualità, la cura dei dettagli, la comodità. Ma, anche, la maggiore durata, connessa alla possibilità di ricorrere alla riparazione. C’è chi, quindi, si rivolge alla piccola azienda artigianale e chi, invece, alla bottega dei maestri calzolai dei distretti italiani. Parliamo di un paio di scarpe che costa, di solito, oltre i 150 euro. Una somma che più persone sembrano disposte a spendere per una calzatura creata ad hoc sulla particolarità del proprio piede e con pellami di qualità.

 

 

Crescita

Una tendenza che, seppur non può essere definita un boom, mostra interessanti segnali di crescita. E con il prezzo che fa da spartiacque visto che più il costo sale e meno consumatori hanno una adeguata capacità di spesa. E non solo: a certi prezzi, il prodotto griffato ha la meglio. Anche se non su misura.

Ma cosa vuol dire “su misura”?

Il prezzo di una calzatura dipende molto dai materiali, ma ancor di più dal processo di lavorazione. La scarpa “su misura” è come un vestito sartoriale. Si usa il centimetro e si prendono le misure del piede. E poi? La differenza (anche di prezzo) sta nella forma. Il “su misura” autentico prevede che ad ogni piede corrisponda una forma fatta apposta. Ma questo fa lievitare i costi. Quindi, spesso il calzolaio va in magazzino e prende la forma che più si adatta alle misure del caso. A volte, e qui scendiamo ancora di livello, sono forme standard. Segue, poi, la lavorazione. “Molti spacciano il fatto a mano per qualcosa che fatto a mano non è” sottolinea Lorenzo Gramegna di LordH. Senza dimenticare che, fin troppo spesso, la possibilità di personalizzare la scarpa è confusa col “su misura”. E non è un caso che, attorno a questo potenziale equivoco, ruotino molti (recenti) progetti calzaturieri, molto spesso griffati. (art/mv)

Immagine Shutterstock

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