PIT 9, il bando va deserto: si lotta per salvare i finanziamenti

Pit 9, il bando va deserto: si lotta per salvare i finanziamenti

Il bando va deserto e ora lo sforzo è salvare i finanziamenti. È una storia davvero infinita quella del PIT 9. L’accordo di programma tra il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) e la Regione Puglia è destinato alle imprese attive nei 69 comuni compresi nel Tac salentino. I fondi sono fermi dal 2008 e ora di nuovo congelati. Perché? Due anni fa Invitalia ha lanciato il bando per avviare nuove linee di produzione. Ma per gran parte delle realtà manifatturiere del tacco d’Italia la soglia minima d’investimento da 1,5 milioni di euro non è sostenibile.

 

 

Il bando va deserto

La soglia minima fuori scala è uno dei motivi principali del fallimento del bando. Ma l’obiettivo bipartisan è quello di non perdere le risorse. L’accordo base del PIT siglato nel 2008 è scaduto il 3 gennaio 2021, come ricorda il Nuovo Quotidiano di Lecce. Da Roma il ministro Giancarlo Giorgetti (MiSE) pare aprire alla disponibilità di una proroga. Il nuovo assessore regionale alle Attività produttive, Alessandro Delli Noci, è pronto a lanciare gli Stati generali del Tac per capire davvero come rimodulare il bando. Al lavoro sul PIT 9, da tempi non sospetti, è la senatrice Soave Alemanno: nell’estate del 2019 ottenne la modifica della legge 181/89 destinata alla reindustrializzazione delle aree di crisi. Cosa serve? Procedure semplificate e soglia minima di investimento abbassata a un milione di euro. Ma potrebbe non bastare per rianimare il PIT 9. (aa)

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