Giuliano Russo (Russo di Casandrino): “Pragmatismo e qualità”

Giuliano Russo (Russo di Casandrino): “Pragmatismo e qualità”

Cosa serve durante questa Fase 2? E cosa potrebbe accadere? Trovare risposte è quasi impossibile. Fare ipotesi, molto rischioso. Ma alcuni punti fermi esistono. Quelli, per esempio, sui quali si basa il ragionamento di Giuliano Russo, CEO Area Marketing della conceria Russo di Casandrino. Due, in particolare, fotografano presente e prossimo futuro di questa fase congiunturale d’emergenza: pragmatismo e qualità.

Meno sprechi, pragmatismo e qualità

“I clienti ripartiranno con calma e in maniera moderata. Ed è giusto che sia così, anche solo per la necessità di resettare le giacenze. A noi, che siamo fornitori di materiali, è richiesto di affrontare il mercato con una formula operativa ancora più razionale di prima”. In che senso? “Serve maggior pragmatismo, minori sprechi, massimo servizio nel minor tempo possibile, stringendo ancor di più i contatti con brand e stilisti. E puntando con forza su un rinnovato concetto di qualità. Si tornerà a lavorare in modo diverso, con stagionalità più lente e meno frenetiche”.

Ridurre gli sprechi

Il riferimento ai “minori sprechi” chiama direttamente in causa il concetto di sostenibilità: “Un tema che era fondamentale e per il quale, come conceria, abbiamo fatto tantissimo. Al punto che oggi, il nostro settore è tra quelli più all’avanguardia, sotto questo profilo”. Ora, però, l’asticella si alza: “Il prossimo futuro, dopo l’emergenza che stiamo vivendo, darà ancora più valore all’ottimizzazione del prodotto e del processo, con meno consumi di energia, acqua, prodotti chimici”. Meno e meglio, come upgrading della mission sostenibile della conceria italiana.

Digitalizzazione e produzione

“Il vero problema – continua Giuliano Russo – non sta nel dubbio sul “se” ripartiremo, ma sul “quando” il mercato ripartirà in maniera adeguata. Anche perché il digitale può aver soddisfatto alcune esigenze e fatto scoprire nuove modalità di lavoro. Ma noi, come produttori di pelle, non possiamo prescindere, per svolgere il nostro lavoro, da una certa misura di contatti sociali. Per ora la digitalizzazione ci ha permesso di ridurre le distanze con clienti e stilisti, ma ora che tutti torniamo in azienda non sarà così semplice. Indubbiamente, cercheremo di attivare nuove strategie di servizio e di campionario”. Sotto il profilo produttivo, alla luce dell’avvio della Fase 2, “lavoreremo per mantenere il consolidato. Del resto è saltata una stagione, abbiamo perso un mese di lavoro e, in termini di produttività, proveremo a recuperarlo in agosto”.

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