India, clienti in fuga, il lockdown uccide la filiera della pelle

India, clienti in fuga, il lockdown uccide la filiera della pelle

In India la pandemia di Coronavirus aggrava il peso di un settore già in difficoltà. Il lockdown uccide la filiera della pelle. La chiusura delle aziende ha bloccato gli ordini. Ora che nel resto del mondo i clienti si stanno rimettendo in moto o stanno programmando la riapertura, le richieste hanno ripreso ad arrivare. Ma sono molte di meno. E così il timore è di perdere per sempre la domanda.

Il lockdown uccide la filiera della pelle

“Inizialmente, i nostri clienti hanno annullato tutti gli ordini. Ma ora (che si pensa alla ripresa, ndr) abbiamo iniziato a riceverne solo il 30%”, spiega a newindianexpress.com il presidente di CLE (Council for Leather Exports) per Stati del Sud, Israr Ahmed. “Il problema di fondo è che non possiamo impegnarci a causa dell’incertezza sul periodo di blocco” ha poi evidenziato il manager. La chiusura delle aziende prima e le incognite sulla ripresa poi non permettono agli imprenditori di assicurare le forniture ai propri clienti.

Domanda persa per sempre

Il timore dei produttori indiani è che i clienti si orientino verso altri Paesi in maniera definitiva. “Le aziende in Cina e Vietnam sono pienamente operative. Se non accettiamo gli ordini, i clienti preferiranno questi due Stati” ha aggiunto Ahmed. Il problema riguarda oggi in particolare i distretti del Tamil Nadu che pesa per il 37% sulla produzione complessiva nazionale. Ogni la filiera indiana genera un fatturato di 6 miliardi di dollari dando lavoro a 4,42 milioni di persone. (art)

 

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