La depurazione a Solofra: la Regione dà l’ok ai 7 milioni di euro

La depurazione a Solofra: la Regione dà l’ok ai 7 milioni di euro

[in collaborazione con Orticalab]

Regione Campania dà l’ok all’investimento di 7 milioni di euro per la messa a norma del depuratore del distretto conciario di Solofra. L’iter si completerà il 23 dicembre, quando si riunirà la Conferenza dei servizi che adotterà il progetto definitivo. Potrebbe essere (finalmente) un passo avanti per la depurazione a Solofra.

L’obiettivo

Come noto, nell’ormai lontano 2017, l’impianto fu posto sotto sequestro con facoltà d’uso, dopo un’ispezione dei NOE. In realtà la gara per la progettazione degli interventi necessari al depuratore risale al settembre del 2018. L’obiettivo è quello di migliorare e ampliare la capacità di depurazione delle acque. E, soprattutto, di abbattere le emissioni in linea con gli obiettivi definiti dall’amministrazione comunale, dagli imprenditori, in un dialogo continuo con la Regione.

Un punto di partenza

Solo un punto di partenza, non certo d’arrivo, come ci spiega il sindaco di Solofra, Michele Vignola: “Non possiamo certo dirci soddisfatti, se è vero come è vero che sono passati più di due anni e solo ora siamo all’approvazione del progetto. Questi sono tempi inaccettabili, che mortificano Solofra e il suo distretto. Ora chiediamo alla Regione un cronoprogramma preciso per la gara, la pubblicazione del bando, l’assegnazione e la realizzazione dei lavori. C’è una spada di Damocle che pende sul distretto di Solofra. Fin quando non saranno completati i lavori rimarrà il sequestro preventivo con facoltà d’uso, con tutte le incertezze che questa situazione determina. Già abbiamo rischiato grosso in questi anni e non possiamo permetterci il lusso di perdere altro tempo. Mi rivolgo al Governatore Vincenzo De Luca: c’è o meno una reale attenzione, al di là dei proclami, per il distretto di Solofra? C’è o meno l’intenzione di rilanciare quello che resta l’unico distretto industriale dell’Italia Meridionale? Ci si rende conto del fatto che Solofra fa il PIL di questa provincia e incide in maniera considerevole su quello dell’intera Campania?”.

Fare chiarezza

Di qui, l’ulteriore affondo del sindaco: «Stiamo parlando di interventi volti ad eliminare le molestie olfattive. La domanda che pongo è la seguente. Da quando Cogei gestisce il depuratore, potendo contare, oltre che sul contributo dei conciatori anche su quello dalla Regione, che prima dell’affidamento a Cogei non veniva gravata di alcun costo, la manutenzione dell’impianto è stata fatta? Non vorrei che si fossero accumulati fanghi all’interno del depuratore che rischiano di compromettere la funzionalità dell’impianto. Potrebbero rappresentare la reale causa delle stesse molestie olfattive. Su questo è necessario fare chiarezza”.

Impianto completamente biologico

“Così come è necessario – continua Vignola – fare luce sulle reali intenzioni del governo regionale rispetto agli interventi straordinari che da anni aspettiamo. Non mi riferisco agli interventi che oggi si predispongono con immane ritardo, ma al potenziamento, all’ampliamento e all’efficientamento del depuratore. Stiamo parlando di un impianto chimico, fisico e parzialmente biologico. Noi vogliamo un impianto completamente biologico, come quello di Santa Croce sull’Arno. Restiamo in attesa di risposte concrete e serie anche sul modello di governance. Perché la depurazione va affidata, proprio come avviene in Toscana, agli imprenditori nell’ambito di una chiara cornice pubblica. Questa è l’unica strada per restituire al distretto conciario di Solofra la prospettiva che merita, nell’interesse, lo ripeto, di tutta l’economia regionale”.

Nell’immagine, screenshot tratto da orticalab.it

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