Nuova Zelanda, CRV picchia duro: Tasman Tanning taglia 17 addetti

Nuova Zelanda, CRV picchia duro: Tasman Tanning taglia 17 addetti

Tasman Tanning taglia. La conceria neozelandese avrebbe licenziato 17 dipendenti in forza allo stabilimento di Whanganui. La decisione sarebbe stata assunta dopo settimane di discussione e confronti. La decisione contemplerebbe la clausola che, nel caso la congiuntura migliorasse, gli addetti saranno subito richiamati.

Tasman Tanning taglia

Tasman Tanning è una delle principali concerie della Nuova Zelanda. Impiega oltre 200 lavoratori e tra i suoi clienti ci sono player dell’automotive e dell’aeronautica. Tuttavia, CRV ha determinato ricadute su tutti i settori. Infatti, come riporta nzherald.co.nz, la pandemia ha comportato un importante calo degli ordini. A fronte di questa situazione, i vertici aziendali avrebbero optato per la riduzione di organico. “I nostri clienti sono stati colpiti a vari livelli e molti di loro, in realtà, subiscono ancora gli effetti della pandemia” ha spiegato a nzherald.co.nz il direttore generale di Tasman Tanning, Neville Dyer.

 

 

Troppi addetti, poco lavoro

Tra quelli che hanno perso il posto ci sarebbero dipendenti sia con contratto a lungo termine che a breve. Tutti erano in ferie da alcune settimane. Al loro rientro in fabbrica, spiega Dyer, si sarebbero resi conto dell’eccesso di manodopera di fronte a un carico di lavoro molto ridotto rispetto a pochi mesi prima. Tasman auspica di tornare ai livelli pre-crisi entro la fine di quest’anno. O, al massimo, nei primi mesi del 2021. Quando ciò avverrà, hanno fatto sapere i vertici della conceria neozelandese, i 17 lavoratori licenziati saranno i primi a essere richiamati.

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