Solofra: “Covid restituisce la verità sul Sarno”, dice De Maio

Solofra: “Covid restituisce la verità sul Sarno”, dice De Maio

[in collaborazione con orticalab.it]

Alle immagini delle acque putride del Sarno (immediatamente successive all’avvio della Fase 2) fanno da contraltare quelle limpide e cristalline della Solofrana. E tutto ciò testimonia, in maniera incontrovertibile, una verità “scomoda”. In altre parole, a fare del Sarno uno dei corsi d’acqua più inquinati d’Europa non sono le concerie del distretto solofrano. Ed è quasi paradossale il modo in cui ciò è divenuto lampante. Come dice Mario De Maio (presidente DMD Solofra e della Sezione Concia di Confindustria Avellino) in un’intervista rilasciata a orticalab.it: “Covid restituisce la verità sul Sarno”.

Una cabina di regia unica a tutela del distretto

In pratica, gli sversamenti, come testimoniato anche dalle prime operazioni messe in campo ieri dai NOE di Salerno, sono da ricercare in altre attività produttive. Alla luce di ciò, il distretto si prepara al contrattacco. Come spiega Mario De Maio, “Proprio ieri abbiamo avuto un lungo confronto con i vertici nazionali di UNIC – Concerie Italiane e Confindustria Moda. Abbiamo stabilito di istituire in tempi strettissimi una cabina di regia unica a tutela del distretto, agiremo immediatamente inviando una formale missiva al Ministro Costa per rispondere all’interrogazione parlamentare annunciata dalla senatrice La Mura. E per chiedere la costituzione di una task force governativa a cui affidare le azioni di verifica proprio a partire da Solofra. Una lettera che invieremo alle Prefetture di Avellino e Salerno e alla Commissione Ambiente di Regione Campania. Contestualmente, ci muoveremo sul piano della comunicazione, con una campagna informativa che dovrà coinvolgere tutte le principali testate nazionali, non solo di settore, per affermare la verità”.

Covid restituisce la verità sul Sarno

“Questo maledetto virus – spiega De Maio – ha dimostrato senza tema di smentita ciò che sosteniamo da sempre. Ovvero che non c’è conceria nel distretto solofrano che scarichi nel vallone. E che l’acqua che immettiamo nel collettore è pulita e che la depurazione funziona. E questa verità va affermata con forza”. Tutto il contrario, purtroppo, di una narrazione sempre forzatamente contraria e ostile al settore conciario. Una narrazione che ha fatto “danni non quantificabili. Certamente il distretto ha subito perdite ingenti. Sono anni che combattiamo contro queste accuse infamanti. Anni che ogni giorno siamo costretti a rassicurare i grandi brand della moda internazionale. Sono anni che siamo costretti a difenderci dall’aggressione dei mercati indiani e pakistani. Ecco perché già ci stiamo muovendo per organizzare un incontro in streaming con tutti i principali buyers”.

Clicca qui per leggere la versione integrale dell’intervista a Mario De Maio.

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