Dai big della moda alle PMI: ancora riconversioni e donazioni

Dai big della moda alle PMI: ancora riconversioni e donazioni

Dai big della moda alle PMI, tutti in campo con azioni sempre più articolate per far fronte all’emergenza Covid-19. Per esempio, Armani ha aggiunto altri 200.000 euro al suo contributo per l’ospedale Versilia e ha iniziato a produrre camici negli stabilimenti che producono per il brand. Oppure, Prada. Nella sua fabbrica di Montone (Umbria) si realizzeranno 110 mila mascherine e 80 mila camici. Attivi anche Trussardi e Valentino. Il primo dona il 100% delle vendite online a Cesvi per l’acquisto di ventilatori e respiratori destinati all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Il secondo, attraverso la Fondazione, ha donato 1 milione di euro al neonato ospedale Columbus di Roma.

Pollini, Fila, Bulgari

Pollini ha scelto di destinare il 10% del ricavato del suo e-commerce alla Sanità romagnola. Fila è al fianco del territorio biellese con una donazione di 83.000 euro per l’ospedale locale. Bulgari, che aveva già fatto una ingente donazione, si è attivato con il partner Industrie Cosmetiche Riunite: produce flaconi di gel disinfettante per le strutture mediche.

 

 

Nei distretti

Nelle Marche, alle riconversioni avviate nei giorni scorsi, si aggiunge quella di Pelletteria Corona Rita di Ripe San Genesio (Macerata) che ha donato al Comune le prime 50 mascherine autoprodotte. Poi, Pelletteria Valentino Orlandi di Corridonia che ne ha destinate 300 alla Croce Rossa di Camerino. Iniziativa solidale anche a Roma. l’ha lanciata Amici per la Pelle di Liliana Srl per produrre mascherine sanitarie usa e getta , affiancandogli un progetto di crowdfunding. Anche i pugliesi di Gianel Shoes hanno convertito momentaneamente la produzione.

Cucivano pelle

Si allunga anche l’elenco di imprese toscane. Tomaificio Mantegari, Calzaturificio Sicla e G.A. Service realizzano 1.000 mascherine al giorno. The Cut Production di Abbadia San Salvatore, in provincia di Siena, ha messo a disposizione della comunità 1.400 presidi. Al Comune di Figline e Incisa Valdarno, Pelletteria Yobel ha consegnato 1.000 mascherine. Anna Pelletteria e Ennepi, con il materiale fornito da Bigalli, cuciono mascherine per il comune di Dicomano (Firenze). A Milano, Brù (borse fatte a mano) offre mascherine civili, non omologate, in kit da 4 pezzi, al solo costo di spedizione (3 euro).

Meccanici in campo

A Vigevano, Elettrotecnica BC ha fermato la produzione di macchine per calzatura. Ora realizza mascherine, assicurando lavoro continuo e forniture gratuite. Dalle aziende del Gruppo Atom (meccanica e sistemi di taglio) è arrivata all’ospedale civile di Vigevano una donazione di 100.000 euro.

Foto Imagoeconomica

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