La riconversione di filiera continua: tutta Italia coinvolta

La riconversione di filiera continua: tutta Italia coinvolta

La filiera della pelle e della moda continua a riconvertire parte delle sue dinamiche produttive. Obiettivo: confezionare mascherine e presidi sanitari necessari alle strutture ospedaliere (e non solo) per affrontare e gestire l’emergenza Covid-19. Da Sud a Nord, tutta l’Italia è coinvolta in questa riconversione di filiera.

Marche

Tigamaro Pelletterie (Tolentino) ha riconvertito la produzione e ha prodotto a tempo di record 10.000 mascherine destinate alla Regione Toscana (nella foto). A Tolentino la mobilitazione è stata di tutto il Consorzio Mastri Pellettieri che si è coordinato con Federmoda CNA e altre imprese del territorio per realizzare i dispositivi di sicurezza. Sempre nelle Marche, a Sassoferrato, Marester (specializzata nella produzione di capi in pelle, montone, pelliccia e cachemire), ha fatto la sua parte nella cucitura di altri presidi di sicurezza individuali destinati all’ospedale realizzato a Fieramilano.

Il sud e il centro

In Puglia, David (Molfetta) ha convertito la produzione di capi di abbigliamento in quella di mascherine tecniche lavabili e riutilizzabili. In Calabria, a Bisignano, il Calzaturificio-Tomaificio Roma ha realizzato con il Rotary locale mascherine per l’Ospedale di Cosenza. A Vezzano, in Emilia-Romagna, Medici Style, che si occupa tradizionalmente selleria in pelle per automotive, ha avviato la cucitura di 1.500 mascherine al giorno, realizzate con il contributo della filiera locale.

Dall’alpinismo a Vigevano

In Veneto, a Vigonovo, è stato il Comune a rivolgersi ai calzaturifici chiedendo orlatrici per cucire mascherine. Ad Asolo sono entrati in produzione Ameters, Calzaturificio Darlim, CM (taglio componenti calzature) e Oberalp–Salewa (abbigliamento in pelle e alpinismo), che ha convertito due stabilimenti. Intanto, a Vigevano procede a grande richiesta l’offerta di mascherine prodotte da Elettrotecnica BC, mentre ha iniziato la distribuzione anche Icaiplast (spalmati e rivestimenti).

Ancora mascherine

Manebì (abbigliamento) ha donato 10.000 mascherine alla Croce Rossa e ad un ospedale milanese. Altrettanto ha fatto, in Veneto, Hyde &Jack, produttrice di sneaker di lusso. Valigeria Roncato, con altre aziende del comprensorio veneto, ha avviato una filiera produttiva di mascherine. In Toscana, il brand Monnalisa (calzature e abbigliamento per bambini) ha convertito gli impianti.

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