Questa borsa del museo del Bargello è un quadro di storia europea

un quadro di storia europea

L’accessorio più importante per i commercianti del Medioevo? La “scarsella” in cuoio. Il museo nazionale del Bargello a Firenze possiede uno degli esemplari meglio conservati: un quadro di storia europea. Nel millennio compreso tra la morte dell’imperatore Teodosio e la scoperta dell’America, chi comprava e vendeva merci non poteva farne a meno. La scarsella è una borsa dotata di più tasche che i commercianti del tempo legavano alla cintura. 

Un quadro di storia europea

Per ricostruire la storia della “scarsella” bisogna partire dal suo nome. Secondo alcuni studiosi il termine deriverebbe dal provenzale “escarsela“. L’etimo però è incerto. E il termine trova riscontro anche in area fiorentina, senza considerare che in Veneto viene utilizzato con il significato di tasca. La “saccoccia” medievale era un accessorio molto diffuso. Serviva soprattutto a trasportare denaro, ma non solo. Chi viaggiava poneva al suo interno anche documenti o altri oggetti. Gli artigiani utilizzavano spesso il tessuto per realizzarle, ma per i modelli più pregiati e resistenti, destinati soprattutto ai commercianti, usavano il cuoio. Nella collezione del museo nazionale del Bargello c’è uno degli esemplari di “scarsella” in cuoio meglio conservati. Possiede otto tasche e ricami in metallo forgiato, brunito e dorato. Secondo gli esperti risalirebbe al XVI secolo (quindi agli albori dell’Epoca Moderna) e la produzione sarebbe riconducibile all’area francese o fiamminga.

 

 

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