A New Point Of View conferma: segnali di concretezza e qualità

A New Point of View sends confirmation messages of pragmatism and quality

Al suo secondo giorno (e ultimo) A New Point Of View conferma quanto emerso ieri tra gli stand dei padiglioni 5 e 7. A fronte di un mercato che cerca soluzioni per riformattarsi in vista di un’agognata ripartenza, lo special format proposto da Lineapelle (e che ha coinvolto 320 espositori) ha lanciato anche oggi significativi segnali di concretezza e qualità. Come, per esempio, spiega Diodato Di Maio di DMD Solofra: “Siamo piacevolmente e orgogliosamente sorpresi dal numero e dalla qualità dei visitatori, ad ognuno dei quali abbiamo potuto dedicare il giusto tempo”.

Segnali di concretezza e qualità

“Siamo arrivati con aspettative prossime alle zero – continua Di Maio –. Abbiamo ritenuto la nostra presenza un obbligo morale per dare un segnale al settore, al mondo della moda, a tutta la comunità della pelle”. E la “ricompensa” c’è stata. “Siamo stati davvero sorpresi dalle presenze” e dal loro atteggiamento. “Oggi il tempo è sempre più prezioso. Chi si è mosso, dunque, lo ha fatto per ragioni effettive, concrete e, infatti, il numero di curiosi e perditempo, nello stand, è stato limitatissimo”. Alle parole di Di Maio fanno eco quelle di Domenico Daffan, della conceria veneta Faeda: “Siamo venuti perché dovevamo esserci, ma senza attenderci nulla. Invece possiamo dire di essere contenti, per quel poco che si può essere contenti in questo periodo. Sono arrivati visitatori concreti, interessati: torniamo a casa potendo dire che abbiamo lavorato”. “Esserci è stato importante – dice Maurizio Sabato della toscana Sciarada -, è stato un modo per dire: ci siamo e per evitare, con un’assenza, di dare un ulteriore segnale negativo. E possiamo dire che è andata meno peggio di quel che pensavamo”.

 

 

Cosa ci riportiamo a casa

A New Point Of View chiude gli stand e “ci permette di riportare in azienda – dice Marco Baldisserotto della conceria veneta Prealpina – la consapevolezza che è stato giusto esserci per dimostrare di essere sempre ancora forti e attivi. Affluenza, nel piccolo, c’è stata. Imparagonabile rispetto al passato, ovviamente, ma su 10 visitatori passati, tutti e 10 hanno dimostrato interesse, soprattutto per qualità e ricerca, in ottica green e sostenibile. Gli ordini sono molto limitati, nella misura delle pelli giuste per quel che gli serve, ma avevamo aspettative molto, molto più basse”. A Solofra, invece, Diodato Di Maio, riporterà “entusiasmo e quel po’ di soddisfazione personale per aver creduto in questo evento in un momento così difficile. E, anche, la consapevolezza di aver stretto ancora di più i contatti con i nostri clienti passati a Milano. Nei momenti difficili, essere più coesi è fondamentale”.

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